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La macchina utensile italiana L’ industria italiana della macchina utensile intesa in senso stretto( esclusa, quindi, la robotica) ha chiuso il 2025 con una produzione stazionaria(+ 1 %), pari a 5.811 milioni di euro. Il risultato è stato determinato dalla crescita registrata dalle consegne sul mercato interno(+ 31,6 %), per un valore di 2.391 milioni di euro; le esportazioni, al contrario, sono calate, del 13,2 %, a 3.420 milioni. La propensione all’ export è scesa, dal 68,4 % del 2024, al 58,9 % del 2025. Il consumo si è attestato a 3.714 milioni(+ 28,2 %). Nel 2025, anche le importazioni sono notevolmente aumentate(+ 22,4 %), a 1.323 milioni di euro, coprendo il 35,6 % della domanda. Il numero degli addetti dell’ industria italiana della macchina utensile è rimasto stabile(-0,3 %) a 31.000 unità circa.
Il comparto asportazione italiano Nel 2025, la produzione italiana di macchine utensili a asportazione è diminuita, del 4,7 %, a 2.255 milioni di euro, corrispondenti al 38,8 % del totale settoriale. Le vendite all’ estero sono risultate in calo del 18,7 %, scendendo a 1.365 milioni; la propensione all’ export è diminuita, passando dal 71 % del 2024, al 60,5 %. Primo mercato di sbocco sono risultati gli Stati Uniti, dove le consegne di made in Italy hanno raggiunto i 196,9 milioni(-14,9 %),
pari al 14,4 % del totale esportato. Al secondo posto, la Germania, con acquisti per 131,6 milioni(-19,4 %), davanti a Francia( 94,7 milioni,-13,1 %) e Cina( 79,5 milioni,-55,2 %). Al quinto posto della graduatoria delle aree di destinazione di macchine utensili ad asportazione italiane è risultata la Polonia i cui acquisti hanno raggiunto il valore di 73,1 milioni(+ 65,6 %). In aumento sia il consumo( 1.674 milioni, + 19,5 %), sia le consegne interne( 890 milioni, + 29,6 %). In crescita anche le importazioni(+ 9,9 %) che si sono attestate a 784 milioni di euro. La graduatoria dei fornitori stranieri ha visto al primo posto la Germania( 272,2 milioni, + 12,7 %), seguita da Belgio( 99,9 milioni, + 36,5 %), Corea del Sud( 96,6 milioni, + 0,1 %), Giappone( 61,6 milioni, + 10,9 %), Spagna( 56 milioni + 26,9 %), Taiwan( 40,7 milioni, + 2,3 %). In termini di famiglie di prodotto, è necessario fare riferimento ai dati dell’ anno precedente, gli ultimi disponibili. Nel 2024, le fresatrici e alesatrici sono risultate la principale tipologia di macchina ad asportazione prodotta, con una quota pari al 24,3 % del totale.
GRAFICO 14. ESPORTAZIONI ITALIANE PER TIPO DI MACCHINE UTENSILI NEL 2025( MILIONI DI EURO, VARIAZIONE %)
GRAFICO 15. IMPORTAZIONI ITALIANE DI MACCHINE UTENSILI PER AREE
Il comparto deformazione italiano Nel 2025, la produzione italiana di macchine utensili a deformazione è cresciuta, del 5,7 %, a 3.044 milioni di euro. Le vendite all’ e- stero sono diminuite a 1.698 milioni di euro, registrando una contrazione del 6,5 %; la propensione all’ export è passata dal 63,1 % del 2024, al 55,8 % del 2025. Primo mercato di sbocco sono risultati gli Stati Uniti dove le vendite italiane sono calate, del 9,1 %, a 292,7 milioni di euro, valore pari al 17,2 % del totale esportato dai costruttori italiani di macchine a deformazione. Al secondo posto, il Messico, con acquisti per 110,1 milioni(+ 4,6 %), davanti a Germania( 107,4 milioni,-30,3 %) e Turchia( 92,9 milioni,-1,8 %). Al quinto posto della graduatoria dei paesi di destinazione di macchine a deformazione italiane, la Francia, i cui acquisti sono aumentati, del 40,9 %, a 92,6 milioni. In crescita consumo( 1.616 milioni, + 28 %), consegne sul mercato interno( 1.346 milioni, + 26,6 %) e importazioni( 269 milioni, + 35,9 %). La graduatoria dei fornitori stranieri vede al primo posto la Germania( 81,3 milioni, + 71,4 %), seguita da Austria( 49,6 milioni, + 129,9 %), Francia( 20,9 milioni,-13 %), Cina( 20,4 milioni, + 33,3 %). In termini di produzione, le macchine per piegatura e curvatura hanno rappresentato il 45,5 % del totale.
Il comparto delle tecnologie non convenzionali Nel 2025, la produzione italiana di tecnologie non convenzionali è cresciuta, dello 0,8 %, a 512 milioni di euro. Le vendite all’ estero sono calate, del 19,1 %, a 357 milioni di euro; la propensione all’ export è scesa, dall’ 86,9 % del 2024, al 69,8 % del 2025. Primo mercato di sbocco sono risultati gli Stati Uniti dove le vendite italiane sono salite, del 9,9 %, a 82,7 milioni di euro, valore pari al 23,1 % del totale esportato dai costruttori italiani di tecnologie non convenzionali. Al secondo posto, la Germania, con acquisti per 34,6 milioni(-26,3 %), davanti a Polonia( 23,9 milioni,-0,8 %) e Spagna( 22,3 milioni, + 50,6 %). Al quinto posto della graduatoria degli utilizzatori di tecnologie non convenzionali italiane, la Francia, i cui acquisti sono diminuiti, del 41,6 %, a 17 milioni. Le consegne sul mercato interno sono aumentate del 133,5 %, attestandosi a 155 milioni. In forte crescita anche consumo( 424 milioni, + 80,7 %) e importazioni( 269 milioni, + 59,8 %). La graduatoria dei fornitori stranieri vede al primo posto la Germania( 116,1 milioni, + 81,8 %), seguita da Cina( 42,9 milioni, + 53,6 %), Spagna( 16,5 milioni, + 15 %), Belgio( 14,1 milioni, + 93,2 %).
Tecnologie Meccaniche OTTOBRE 2026
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