A PROPOSITO DI ROBOT E SICUREZZA
UNO STUDIO DI KASPERSKY INDAGA LE CONSEGUENZE DELL ’ AUTOMAZIONE E DELL ’ AUMENTO DELL ’ USO DELLA ROBOTICA IN ITALIA , SCOPRENDO CHE LA MAGGIORANZA DEGLI INTERVISTATI RITIENE CHE I ROBOT POSSANO AUMENTARE L ’ EFFICIENZA PRODUTTIVA MA SOLO CON LA SUPERVISIONE DELL ’ UOMO .
a cura della redazione
La maggior parte dei dipendenti non è pronta a fornire ai robot la piena autonomia . È questa una delle verità emerse da un recente studio di Kaspersky , azienda di sicurezza informatica e digital privacy che opera a livello globale . I criminali informatici possono colpire le aziende tramite e-mail , spazi virtuali , endpoint e sistemi embedded . Inoltre sono costantemente alla ricerca di nuovi modi per attaccare , un aspetto che le aziende dovrebbero tenere presente quando implementano nuove tecnologie , come la robotica , nei loro processi aziendali . Da un lato aumentano l ’ efficienza produttiva , ma dall ’ altro creano seri problemi di cybersecurity per quanto riguarda la loro sicurezza e affidabilità . Per questo motivo , Kaspersky ha condotto un ’ indagine in 15 Paesi per raccogliere opinioni sui robot sul posto di lavoro da parte dei dipendenti di settori specifici e per capire se ci sono sfide o problemi di sicurezza che sorgono quando vengono implementati . La ricerca sulle conseguenze dell ’ automazione e dell ’ aumento dell ’ uso della robotica e di altre macchine basate sull ’ intelligenza artificiale ha rilevato per esempio che la maggior parte dei dipendenti non crede che i processi produttivi gestiti dai robot possano essere ripristinati immediatamente in caso di cyberattacco o malfunzionamento : l ’ 82 % in Italia ( il 77 % in Europa ) ritiene che il recupero completo richieda qualche giorno o più .
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