Esempio di realtà virtuale Un robot collaborativo in fase operativa vanno più bene , anche perché i consumatori si sono abituati all ’ e-commerce che consegna in 24 ore e aumenta il grado di personalizzazione della domanda ; dunque , bisogna produrre vicino al mercato . A mio avviso , in futuro vedremo supply chain più corte , un maggiore grado di regionalizzazione delle catene di fornitura , come dimostra anche il fenomeno in atto del reshoring . Questa è un ’ ottima notizia per il consumatore e per il sistema industriale italiano ed europeo , che vedrà la creazione di posti di lavoro e il mantenimento o il recupero del nostro prezioso know how . Non credo che il reshoring sia un fenomeno temporaneo , ma lo vedremo per almeno i prossimi 10 anni in attesa che si creino nuovi equilibri geopolitici ; mi riferisco , per esempio , all ’ arrivo sulla scena industriale mondiale dell ’ Africa dove si stima che entro il 2045 ci sarà un numero di laureati superiore a quello europeo . Ciò vuole dire nuovi equilibri competitivi e possibile esternalizzazione della produzione in quel continente , dove ci saranno bassi costi di manodopera e
LE TECNOLOGIE PER DARE PIÙ COMPETITIVITÀ ALL ’ ITALIA SONO LEGATE ALL ’ INDUSTRIAL INTERNET OF THINGS alti livelli di competenza . Però , sia chiaro , per essere competitivi in Italia le tecniche Lean continueranno a essere importanti e dovranno essere conciliate con la trasformazione digitale e la trasformazione ecologica ».
IL RUOLO DEI COMPETENCE CENTER L ’ espressione Competence Center appare per la prima volta con il lancio del Piano Industria 4.0 voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico per supportare e accompagnare le imprese verso la quarta rivoluzione industriale . Si tratta di poli di eccellenza , nati come partenariato pubblico-privato , il cui compito è quello di svolgere sia attività di orientamento e formazione alle imprese su tematiche di Industria 4.0 sia attività di supporto per la realizzazione di progetti di innovazione , ricerca industriale e sviluppo sperimentale basati su tecnologie 4.0 e finalizzati alla realizzazione o al miglioramento di nuovi prodotti , processi o servizi . Di fatto , i Competence Center sono nati nel 2019 e si avviano alla chiusura del primo triennio di operatività : con quali risultati , lo abbiamo chiesto al professore Marco Taisch . « Sono state fatte grandi cose , dimostrando alta efficienza dal punto di vista della spesa dei soldi pubblici : se prendiamo i risultati dei Competence Center più importanti in Italia , vediamo decine di migliaia di persone che hanno ricevuto attività di avvicinamento alla transizione digitale . Solo MADE , nel corso del 2021 , ha fatto orientamento a più di 15.000 persone per più di 40 imprese , ha svolto attività di formazione a più di 3.400 persone , ha incontrato singolarmente più di 400 imprese , ha realizzato 80 progetti di trasferimento tecnologico . Sono numeri importanti che aprono la strada per i prossimi passi dei Competence Center , il cui numero è destinato ad aumentare grazie ai 350 milioni di euro stanziati dal PNRR . Per il futuro , credo che ci si muoverà lungo tre direzioni : consolidare quanto già fatto , supportare la crescita del numero dei Competence Center , ampliare lo spettro dei settori strategici per il nostro Paese coinvolti come l ’ agricoltura , la moda e il turismo . Ricordo anche che anche la Commissione Europea si sta fattivamente muovendo per favorire la transizione digitale delle imprese europee con la costruzione degli European Digital Innovation Hub attraverso l ’ aggregazione di strutture già esistenti . Uno di questi nascerà in Lombardia ».
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