La Spuntunera
Non posso non amare il mio paese,
dove vissi infanzia e adolescenza,
dove appresi un idioma per parlare
e le categorie mentali per pensare.
Fu il tempo delle prime emozioni,
quando compresi che la donna
è tutta un'altra cosa e che la bellezza
è un ideale immarcescibile, vitale.
Ora il tempo ha placato, quasi del tutto,
la nostalgia dei miei amori infantili
e delle due torri; ascolto ogni tanto
la Spuntunera, figlia luminosa delmassaro.
E dentro di me v'è un cuore che sorride.
Vincenzo Rovito
Sesto S. G., 13 Novembre 2019, v.r.