The Land we grab, appropriazione della foresta tro June 2020 - Page 8

Brasile In prima linea nella distruzione della foresta pluviale: allevamenti intensivi e soia © Patrick Galbats Gli allevamenti intensivi di bestiame insieme alla coltivazione della soia, utilizzata in gran parte per mangimi animali, determinano circa l’80% della deforestazione dell’Amazzonia. Questo fenomeno, oltre alla distruzione della foresta e della biodiversità e al rilascio di circa 0,3 miliardi di tonnellate di carbonio l’anno, innesca una spirale perversa aumentando drasticamente il rischio di incendi boschivi e forestali. IL BOOM DELLA SOIA È la crescente domanda di soia in Europa e in Asia a sostenere, insieme agli allevamenti intensivi di bestiame, l’aumento drammatico della deforestazione nella regione amazzonica e in generale in Sud America. La terra utilizzata per la coltivazione della soia è in continuo aumento, solo per fare un esempio, nel 2016, tre soli produttori Brasile, Argentina e Paraguay hanno fornito quasi la metà della soia nel mondo in un’area più grande della Francia. In Brasile la produzione si concentra soprattutto nel Sud-Est del bacino amazzonico del Mato Grosso sino all’Atlantico, dove progressivamente i terreni vengono convertiti alla produzione di semi di soia ed piccoli proprietari sono costretti ad abbandonare le loro terre. Il 70% circa della produzione di soia non è destinata al consumo umano ma viene trasformata in mangimi per gli animali degli allevamenti intensivi, molti dei quali non potrebbero esistere senza le grandi estensioni delle monocolture di soia. “Nel 2050 per rispondere alla domanda di mercato saranno necessari circa 120 miliardi di animali allevati, nutriti principalmente con la soia”. Tony Weis, da The Ecological Hoofprint. The Global Burden of Industrial Livestock.