The Land we grab, appropriazione della foresta tro June 2020 - Page 18

Romania La foresta rumena sotto pressione DISBOSCAMENTO LEGALE E ILLEGALE La contesa per i terreni agricoli e per le foreste esiste anche in Europa. La Romania è oggi minacciata da fenomeni di deforestazione pur detenendo più della metà delle foreste vergini in Europa ed un ecosistema unico: circa il 30% dei grandi animali, piante rare e alberi centenari. Tra il 2001 e il 2017 l’organizzazione Global Forest Watch ha stimato che sono stati abbattuti 317mila ettari di foresta primordiale, l’equivalente di 444mila campi da calcio. Il disboscamento avviene legalmente con gruppi importanti come gli austriaci Schweighofer che acquistano milioni di metri cubi di legname destinati principalmente ai mercati giapponese e americano. Ma, con percentuali ancora maggiori, illegalmente. Il commercio illegale di legname rappresenta in Romania un grosso affare per una criminalità organizzata violenta e senza scrupoli. LA CORSA INTERNAZIONALE AL TERRENO ARABILE Non è solo la foresta ad essere sotto pressione in Romania, ma anche il suo territorio, in particolare i terreni arabili. Si stima che più del 6% dei terreni arabili in Romania sia nelle mani di investitori internazionali come l’Arabia Saudita, il Regno Unito, l’Austria. La corsa alla terra è stata facilitata dai costi ridotti: secondo un’indagine Eurostat, la Romania è il paese con i terreni agricoli più economici d’Europa, nel 2016 un ettaro costava in media solo 1.958 euro. Multinazionali, banche, fondi pensione stanno così comprando terre in Romania da destinare all’agricoltura industriale, senza alcun beneficio per la popolazione locale. Come in Africa anche in Romania l’accaparramento delle terre è tra le cause dei flussi migratori.