amore e guerra
Il divorzio non è
la fine di ogni diritto
lui si risposa e io
come mi mantengo?
Caro avvocato, mi ritrovo, mio
malgrado, a divorziare. Io avrei
potuto andare avanti così per sempre:
non intendo risposarmi. Il mio ex,
invece, ha una nuova fidanzata
che preme per “farmi fuori”.
Probabilmente verrà confermato
il piccolo assegno che era stato fissato
con la separazione, ma ho paura:
il mio lavoro è precario, la crisi è
forte. Lui è molto più ricco di me.
Con il divorzio finisce davvero tutto?
Livia
Il divorzio è un’altra cosa rispetto
alla separazione: quindi, se quell’assegno le sembra così esiguo, provi a ridiscuterlo. È vero che una separazione
mal fatta può costituire un brutto precedente da cui ripartire, ma nel divorzio può far valere la sua situazione economica attuale, quanto guadagna
lei, quanto lui. Contano anche gli anni di matrimonio e quanto ciascuno
ha contribuito al benessere della famiglia. Un lungo matrimonio, dove lei
ha favorito parecchio anche la posizione economica del suo ex, ha il suo
valore nella quantificazione dell’assegno. C’è poi l’indennità di fine rapporto, la cosiddetta “buonuscita”, la somma che il lavoratore riceve al termine
del rapporto di lavoro. Il coniuge divorziato, titolare di assegno divorzile,
ha diritto a ricevere una parte di questa indennità. Non potrà rivolgersi direttamente al datore di lavoro, ma richiederla al suo ex. Se è inadempiente,
Laura LogLi
AvvocAto,
espertA
in diritto
di fAmigliA.
Il sostegno economico dipende dagli anni di
matrimonio e dall’apporto al benessere familiare.
Poi ci sono previdenza, buonuscita ed eredità
deve depositare la richiesta in tribunale. Altri diritti infine si possono vantare in caso di scomparsa dell’ex coniuge. Per esempio, le prestazioni previdenziali. Chi ha divorziato e percepisce
un assegno divorzile (essenziale ottenerlo)
può ricevere una quota, non superiore al
60 per cento, della pensione dell’ex marito
defunto. Per ottenerlo, è necessario che il
coniuge defunto prenda una pensione per
un lavoro prestato prima della sentenza di
divorzio. Può accadere anche che ci siano
più persone ad avervi diritto, per esempio
lei e la nuova compagna che il suo ex si
accinge a sposare. In questi casi è il tribunale che deve ripartire equamente quanto
spetta a entrambe, sulla base degli anni di
matrimonio, ma anche di convivenza stabile pre matrimonio.
Infine l’eredità. Di regola il divorziato
non ha alcun diritto sui beni del defunto. Se però il superstite si trova in stato
di bisogno ed è titolare di assegno divorzile, può ricevere un assegno periodico che graverà sull’eredità (quindi pagato da tutti gli eredi).
di nuovo uniti per
nostro figlio
Io e mio marito siamo separati con
un bambino, Matteo, che a scuola è
vittima di bullismo. In questo caso
vorremmo intervenire, uniti, per
difenderlo. Cosa possiamo fare?
Marina e Sergio
Credo sia un’ottima cosa che vostro
figlio vi veda uniti per tutelare i suoi
interessi. Purtroppo non esiste una
legge sul bullismo. Sono tanti i progetti in corso per sensibilizzare sul
tema e agire sui ragazzi tramite psicologi, sociologi, insegnanti. Il bullo, giuridicamente, è poco punito,
così come spesso accade in famiglia.
Si può condannare per i vari reati
che commette – percosse, ingiurie,
lesioni personali, d iffamazione – solo se ha compiuto 14 anni. Una gran
parte quindi resta impunita. Le vittime di bullismo possono chiedere
il risarcimento ai genitori per i danni causati dai loro ragazzi, oppure
agli insegnanti per i fatti illeciti compiuti dagli alunni nei momenti in cui
sono sottoposti al loro controllo. La
responsabilità degli adulti va esclusa se essi provano di non aver potuto impedire il fatto. Il danno risarcibile non è solo patrimoniale (può
essere, per esempio, per il pregiudizio recato alla persona con la lesione all’onore, alla salute). Questi risarcimenti però prevedono sempre
somme piuttosto esigue.
Per prima cosa quindi, prenderei
contatti con il preside e tenterei di
far contattare i genitori dei bulli dalla più alta carica scolastica. Può essere utile anche un bravo insegnante. Nel silenzio, passate alla legge.
Hai bisogno di un consiglio legale? Chiedi al nostro avvocato: scrivile a gioiaposta@hearst.it (rubrica amore e guerra).
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