Test gioia Dicembre 2013 | Page 88

inchiesta Accogliere l’altro Accessibilità, inclusione, autonomia. Sono le tre parole cardine di ReaTech 2013 (www.reatechitalia.it), fiera-evento per il mondo della disabilità che anima Milano Congressi fino al 12 ottobre. Proprio da qui è stata lanciata anche la Settimana dell’inclusione, dedicata alla scuole: per aiutare bambini e giovani a imparare ad accogliere “l’altro”, e scoprire che i diversamente abili sono una risorsa. Chiamale, se vuoi, inclusioni. In fuga dalla retorica e dall’imbarazzo, il mondo è pronto a spingere una parola-manifesto: inclusione. A lei, Fieramilanocity dedica la prima rassegna per chi ha esigenze speciali, ReaTech (fino al 12 ottobre, vedi box). «Ci confronteremo tra esperti, docenti e studenti, e si ripeterà per tre anni», spiega Francesco Conci, amministratore delegato di Fiera Congressi Milano. «Iniziamo con una nostra indagine: sa a quante assunzioni porterebbe una classificazione chiara delle disabilità dei singoli? Una categoria protetta può essere produttiva. Si parlerà anche della necessità di saper costruire scale di design ma anche rampe. Il linguaggio sarà quello dello sport, grazie alla presenza di campioni paralimpici». Un privilegio chiamato scuola. Dietro le parole, le cifre: 4 milioni. Tanti sono i disabili in Italia, e tante le storie. Che rimangono uniche, ovvio, ma che alla fine passano tutte da lì: la scuola, il luogo che ne accoglie 210.000. «Quella pubblica? Meravigliosa», taglia corto Elena Muserra, madre di Rebecca, otto anni, affetta da Sma e con una disabilità motoria al 100 per cento. «Rebecca frequenta la terza elementare a Milano, ha sempre avuto grandi insegnanti. Non ha mai pianto prima di entrare in classe, è integrata, il pomeriggio studia canto, inglese o assiste l’insegnante nelle gare di judo. Socializza con tutti, vuol diventare 88 Farò la scrittrice Rebecca, otto anni, affetta da Sma, con mamma Elena. Nonostante la sua disabilità motoria al 100 per cento, grazie alle figure di sostegno presenti nella sua scuola (pubblica), vive un’esperienza di totale e felice integrazione. «Rebecca ha tanti amici!»