1969/2013
di Francesca Tumiati
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1969 La contestazione
1971 La prima pillola
Il vento della rivoluzione sessuale soffia di
piazza in piazza all’urlo liberatorio: «L’utero
è mio e lo gestisco io». La ricerca del piacere è il fil rouge che porta alla svolta. Anni
leggendari che profumano di spinelli e
patchouli, dove i reggiseni, simboli di costrizione e dipendenza, vengono bruciati in
grandi falò pubblici. Nascono i figli dei fiori, si diffonde l’amore libero e il festival di
Woodstock diventa l’evento musicale con la
più grande carica simbolica di quegli anni.
La scoperta della pillola anticoncezionale è
il passo decisivo per il controllo del corpo e
della vita sessuale delle donne. Spallata
definitiva che abbatte i paletti dei divieti ecclesiastici. La prima si chiama Enovid, è stata messa a punto in America nell’ormai lontano 1960 dal simpatico dottor Gregory Pincus, ma diventa
legale in Italia soltanto nel 1971, dopo
una lunga e violenta polemica con la
Chiesa cattolica.
leonard freed/magnum photos/contrasto
Dal manuale M&J,
che ha liberato
il desiderio, al Viagra
rosa, la rivoluzione
sessuale non
si è più fermata.
Breve ripasso?