Test gioia Dicembre 2013 | Page 70

how to do cosa cambiare ogni 5 anni I classici di ogni giorno. Ma attenzione, la faccenda è più complessa di quanto non sembri: un pezzo a scadenza quinquennale presuppone un acquisto ragionevolmente ponderato, una qualche forma di affezione e, di conseguenza, una certa ritrosia al turn-over. La rosa delle scelte si riduce a pochi elementi: tendenzialmente, quelli che per logorìo e sfiancamento vanno a un certo punto sostituiti. Ci rientrano i basic da ufficio: la décolletée nera, il pantalone con le pinces, il cappello in feltro a tesa larga. Ma anche la tote senza nome proprio, il pull misto cachemire e il cappotto di buona marca comprato in saldo. Il tutto né troppo anonimo, né troppo connotato. Insomma, lo zoccolo duro del vostro guardaroba. cosa cambiare ogni 6 mesi Tutto quello che per voi è passione. Ma tenete d’occhio il budget, considerato che quanto più una tendenza è marcata, tanto più la si nota e, di conseguenza, stanca a partire dalla seconda volta in cui la la si mette. Insomma, avrà pure scadenza semestrale, ma anche lo shopping compulsivo va comunque minimamente ragionato. Più che su veri e propri capi spalla, pertanto, vale la pena di puntare sulle stampe di tendenza (quest’autunno, lo scozzese), su un accessorio di punta (l’anfibio da biker), sulla borsa più cool (l’effetto tappeto spopola, v. pag. 33). E, in generale, sul mood grunge, una garanzia. Con piccoli pezzi da sciorinare ad effetto, per dare un benefico scossone ai capi di cui al punto precedente, o da mixare, come un tratto d’evidenziatore, ai pezzi forti di cui al punto seguente. L’importante è non passare inosservate. Tanto, poi, l’usato si rivende (millesimestory.com). cosa tenere forever I pezzi “forti”. Dai grandi classici alle follie che, dopo anni, si trasformano in introvabili reperti vintage. Rientrano nella categoria il cappotto cammello di Max Mara, il foulard e/o la borsa Hermès, la robe noir di Chanel e la valigia Louis Vuitton. Le zeppe di Ferragamo e i mocassini con morsetto di Gucci, ma anche un bel Rolex o un panama di Borsalino. Insomma, i cosiddetti cult. I pezzi per cui le signore di tutto il mondo si mettono in coda e aspettano mesi prima di averli. L’acquirente tipo, secondo me, è una ex collega, inconsapevolmente (e irresistibilmente) snob, a cui, tempo fa, chiesi: «Di chi sono quelle magnifiche scarpe?». «Un modello su misura di Prada», rispose. «Di calzolai così ne sono rimasti pochi». 70