Test gioia Dicembre 2013 | Page 64

adolescenti Inguaribili romantici Ardit e Clarissa sembrano Giulietta e Romeo, ma che ne sanno poi dell’amore? «Un po’ recitano», sospira Pellegrini, «perché fino a un certo punto, per loro, l’amore è una cosa vista in tv, invocata nelle canzoni. Poi succede qualcosa di inarrestabile, la prima cotta, e rimbecilliscono letteralmente. Sono promiscui ma non sessualmente, cambiano spesso partner, si stancano, poi ricominciano. Ma quando davvero si innamorano tendono a essere monogami». Tribù metropolitane «Emo, punkabbestia esistono ancora, ma cambia tutto più velocemente. Più che come ti vesti è quello che ti fai al corpo che conta: tatuaggi, piercing, cose permanenti. Hanno bisogno di simboli che testimonino un’aderenza a un modello che non c’è, che li identifichi. Per questo l’appartenenza è più sfumata: puoi vedere un rasta che ascolta heavy metal o altre cose bizzarre. E tutto nasce e si consuma in fretta. Come i rapporti sui social network. 64 Così vicini così lontani «Lo spunto letterario è stato proprio quello di ritrovare tensione tra mondi separati da una sorta di frattura che attraversa la società: l’Itsos e il Berchet, i poveri e i ricchi, gli stranieri e gli italiani. È terribile che non si incontrino più: la nostra società sta tornando a essere aristocratica. E invece abbiamo bisogno di crescere tutti insieme. Non serve a un accidente che il tre per cento degli studenti dei classici troneggi nei consigli di amministrazione di mezzo mondo. Soprattutto non serve ai ragazzi. Che l’hanno G capito molto prima di noi. L’antiMoccia Per l’immediato effetto-passaparola, Bella zio (Rizzoli), storia d’amore tra ragazzini che commuove e fa ridere, è già valso all’autore il titolo di “antiMoccia”. Perché l’ambientazione milanese si contrappone a quella romana dell’autore di Tre metri sopra il cielo e per il taglio, forse più “sociale”. Marco Pellegrini ringrazia: «Non conosco Federico Moccia, ma ho visto molti miei studenti leggere i suoi libri. Questo per me è già un grande titolo di merito». TeNdaNce Floue/luzPhoTo cordone. E quando si sentono forti a sufficienza, ti digeriscono».