Test gioia Dicembre 2013 | Page 62

adolescenti «Per testare il romanzo ogni tanto lo leggevo ai ragazzi. Che alla fine si sono riconosciuti: “Ehi prof, ma questo spacca!”» Lievissimi, purissimi Far breccia nella loro attenzione non è difficile come sembra, assicura Pellegrini, che per la verità è un un prof molto appassionato del suo lavoro. «Sono puri, incontaminati, hanno una specie di integrità anche nei comportamenti negativi. Ma il bello di avere 16 anni è che puoi sempre venirne fuori. Se poi sei gasato e li coinvolgi in un progetto, si buttano con generosità, senza calcoli. Setacciatori di verità «Quando tra te e loro passa qualcosa 62 lo senti: è come a un concerto. C’è il silenzio, l’attenzione. E può accadere per ogni cosa: anche Manzoni o Bulgakov. Basta che ci sia verità. Per quella hanno una specie di radar. Sicché, durante la stesura ne ho approfittato, testando qualche passaggio del romanzo: “Ehi, c’è questo nuovo autore, vediamo come butta”, abbozzavo. Ero terrorizzato, se qualcosa non gli piace, la massacrano senza tanti complimenti. E invece ha funzionato: “Prof, ma questa spacca!”. Mi hanno dato forza, coraggio». Modelli e cordoni ombelicali «Il primo punto di riferimento per loro dovrebbe essere la scuola, che però è stata depredata. Come è ovvio, si lasciano condizionare dagli stereotipi, il machismo, le donne veline, i marchi. Ne sono martellati, massacrati, ma non è colpa loro: chi devono imitare? Ai personaggi pubblici non è più richiesta la dignità. E non possono nemmeno fare i rivoluzionari: gli tocca vivere in un periodo che non consente più di protestare insieme. Quindi ti succhiano quello che hai da dargli e recidono il tendance floue/luzphoto te un complimento né un richiamo di parentela, e se ti definiscono bimbominkia, devi cominciare a preoccuparti. «Da ex musicista il loro intercalare mi affascina», spiega Pellegrini, «ha una certa coerenza metrica. Ha ritmo, musica: non a caso sono dei maghi nel freestyle. A volte entro in classe e li sfido sugli endecasillabi. “Prof, figata!”, reagiscono vagamente sorpresi. Dopo una settimana mi battono tutti».