Test gioia Dicembre 2013 | Page 56

cover story sono, ma so che mi piace andare oltre me stessa. Faccio questo mestiere per essere tante donne diverse», dice sorseggiando un thé au lait. È così naturale e credibile nel suscitare il desiderio maschile e femminile, che suppongo abbia un ottimo rapporto col suo corpo e il suo potere di seduzione... Un giorno mi trovo carina, quello dopo sono così depressa che non uscirei di casa. E per quanto riguarda il mio potere di seduzione (ride, ndr) penso migliori col tempo. Quando un ragazzo mi attrae non è più come prima, che mi bloccavo perché mi dicevo «Non gli piacerò mai». L’ho fatto oggi che ho 28 anni, che mi sento una donna e non più una ragazzina. È stata un’esperienza estrema, unica, per cui ho anche vomitato e subìto, non dico delle violenze… ma mi sono sentita manipolata. Al di là delle scene di sesso – i nostri corpi erano coperti da guaine e non abbiamo fatto l’amore sul serio – il regista ci ha fatto stare nude sul set per giorni. Urlava: «Non voglio erotismo, da voi: voglio la vostra bellezza». Con una regista non si sarebbe sentita manipolata? 56 h&k/blobsa.eu Questo significa che un film come La vie d’Adèle, con le sue scene di sesso lunghe e senza censure, non l’avrebbe potuto fare, diciamo, cinque anni fa?