seneparla
corrado formigli
GIornalIsta,
conduce
su la7 pIazzapulIta .
Ma perché...
tutti addosso a lui?
Il ventennio di silvio berlusconi è finito, dopo avere illuso
tanti italiani in cerca di sogni.
, occorre ricordare
che lui non è il solo responsabile
Il reality è finito. Comunque si conclu-
da la vicenda giudiziaria di Silvio Berlusconi e qualunque sia lo sbocco della
crisi nel suo partito, adesso che falchi,
pitonesse, avvoltoi e colombe se le dann o di santa ragione sulle macerie del
fu partito azienda, quello che finisce
per sempre in questi giorni è il sogno
berlusconiano. Un sogno avviato nel
‘94 che potremmo sintetizzare in una
formula fortunata e usata come titolo
di un bel reportage di Riccardo Iacona
del 2001: Tuttiricchi. Mostrava la Costa Smeralda degli anni d’oro, quando
imperversavano Lele Mora e Fabrizio
Corona, le veline e i paparazzi, Villa
Certosa e le passeggiate del Cavaliere a
Porto Rotondo. Gli italiani comuni si
affollavano sui moli di Porto Cervo a
guardar panfili e illudersi che il modello Billionaire di Flavio Briatore, aedo
dei macho miliardari, potesse democraticamente allargarsi ai salottini dei
ceti medi. Così, fra bandane e babbucce leopardate, le promesse di questa
nuova razza padrona, un po’ burina
ma lontana dal grigiore tardodemocristiano che aveva dominato l’Italia fino
ai primi anni 90, avevano illuso tanti
italiani in cerca di desideri.
Il sogno liberale di Forza Italia è morto poco a poco, divorato dagli interessi
privati dell’imprenditore televisivo, dai
processi all’imputato Silvio e dagli insaziabili appetiti sessuali di Papi. Aggiungeteci l’Italia delle lobby e degli
inaffondabili, le caste che ostacolano
ogni forma di libero mercato, il gusto
nazionale per l’inciucio e il compromesso. E così arriviamo alla fine di un
ventennio dove l’illusione di diventare
tutti ricchi è stata mangiata dalla crisi e dalla corruzione. Anche per colpa di Silvio, rivoluzionario a parole,
ostaggio di interessi e desideri soltanto
suoi. Le promesse della scrivania di
ciliegio, sfoggiate in una memorabile e agghiacciante puntata di Porta a
porta, erano parole al vento: neanche
le tasse ci ha abbassato, nonostante
anni di propaganda liberale. Eppure
adesso che politici mediocri e signorsì
di professione lo prendono a calci assaporando la libertà di tradirlo e ominicchi dell’opposizione lo sfottono per
l’età avanzata che corrompe la sua carne – come se la giovinezza fosse in sé
un merito! – non riesco a non pensare
che Silvio Berlusconi, arrogante uomo
di potere, verrà ricordato come uno dei
pochissimi veri leader politici italiani.
Sì, un ventennio è finito: ritrae un capo
stanco con gli occhiali da sole e il cagnolino Dudù in braccio. Ma stiamo
attenti a non addossare tutte a lui le
colpe di una nazione.
Olivia Wilde
Miranda
Kerr
Solange
Knowles
Kim
Kardashian
Gwyneth
Paltrow
Ci vuole un fisico bestiale per uscire
in giacca senza reggiseno e camicia.
Ma ci vuole (anche) una buona
dose di autostima. A quella di Kim
Kardashian siamo ormai abituate
(nemmeno i chili post partum
l’hanno fermata). Ora dobbiamo
registrare anche altre coraggiose:
Gwyneth Paltrow, Olivia Wilde,
tutte a sfidare freddo, flash e forza
di gravità. Siete pronte a osare
anche voi? Meglio farlo di sera, e
con una bella giacca maschile o uno
smoking. E sappiate che il reggiseno
non si brucia più: l’aiutino arriva
dal web, dove si comprano modelli
adesivi e senza spalline tipo Freebra
(www.freebra.eu). Pamela Dell’Orto
Getty ImaGes, KIKa press, splashnews/corbIs
Sotto lo smoking, niente (o quasi)