Test gioia Dicembre 2013 | Page 52

seneparla corrado formigli GIornalIsta, conduce su la7 pIazzapulIta . Ma perché... tutti addosso a lui? Il ventennio di silvio berlusconi è finito, dopo avere illuso tanti italiani in cerca di sogni. , occorre ricordare che lui non è il solo responsabile Il reality è finito. Comunque si conclu- da la vicenda giudiziaria di Silvio Berlusconi e qualunque sia lo sbocco della crisi nel suo partito, adesso che falchi, pitonesse, avvoltoi e colombe se le dann o di santa ragione sulle macerie del fu partito azienda, quello che finisce per sempre in questi giorni è il sogno berlusconiano. Un sogno avviato nel ‘94 che potremmo sintetizzare in una formula fortunata e usata come titolo di un bel reportage di Riccardo Iacona del 2001: Tuttiricchi. Mostrava la Costa Smeralda degli anni d’oro, quando imperversavano Lele Mora e Fabrizio Corona, le veline e i paparazzi, Villa Certosa e le passeggiate del Cavaliere a Porto Rotondo. Gli italiani comuni si affollavano sui moli di Porto Cervo a guardar panfili e illudersi che il modello Billionaire di Flavio Briatore, aedo dei macho miliardari, potesse democraticamente allargarsi ai salottini dei ceti medi. Così, fra bandane e babbucce leopardate, le promesse di questa nuova razza padrona, un po’ burina ma lontana dal grigiore tardodemocristiano che aveva dominato l’Italia fino ai primi anni 90, avevano illuso tanti italiani in cerca di desideri. Il sogno liberale di Forza Italia è morto poco a poco, divorato dagli interessi privati dell’imprenditore televisivo, dai processi all’imputato Silvio e dagli insaziabili appetiti sessuali di Papi. Aggiungeteci l’Italia delle lobby e degli inaffondabili, le caste che ostacolano ogni forma di libero mercato, il gusto nazionale per l’inciucio e il compromesso. E così arriviamo alla fine di un ventennio dove l’illusione di diventare tutti ricchi è stata mangiata dalla crisi e dalla corruzione. Anche per colpa di Silvio, rivoluzionario a parole, ostaggio di interessi e desideri soltanto suoi. Le promesse della scrivania di ciliegio, sfoggiate in una memorabile e agghiacciante puntata di Porta a porta, erano parole al vento: neanche le tasse ci ha abbassato, nonostante anni di propaganda liberale. Eppure adesso che politici mediocri e signorsì di professione lo prendono a calci assaporando la libertà di tradirlo e ominicchi dell’opposizione lo sfottono per l’età avanzata che corrompe la sua carne – come se la giovinezza fosse in sé un merito! – non riesco a non pensare che Silvio Berlusconi, arrogante uomo di potere, verrà ricordato come uno dei pochissimi veri leader politici italiani. Sì, un ventennio è finito: ritrae un capo stanco con gli occhiali da sole e il cagnolino Dudù in braccio. Ma stiamo attenti a non addossare tutte a lui le colpe di una nazione. Olivia Wilde Miranda Kerr Solange Knowles Kim Kardashian Gwyneth Paltrow Ci vuole un fisico bestiale per uscire in giacca senza reggiseno e camicia. Ma ci vuole (anche) una buona dose di autostima. A quella di Kim Kardashian siamo ormai abituate (nemmeno i chili post partum l’hanno fermata). Ora dobbiamo registrare anche altre coraggiose: Gwyneth Paltrow, Olivia Wilde, tutte a sfidare freddo, flash e forza di gravità. Siete pronte a osare anche voi? Meglio farlo di sera, e con una bella giacca maschile o uno smoking. E sappiate che il reggiseno non si brucia più: l’aiutino arriva dal web, dove si comprano modelli adesivi e senza spalline tipo Freebra (www.freebra.eu). Pamela Dell’Orto Getty ImaGes, KIKa press, splashnews/corbIs Sotto lo smoking, niente (o quasi)