Test gioia Dicembre 2013 | Page 46

seneparla geek c’est chic! il nostro (super)eroe clark kent, prototipo nerd ante litteram. si noti l’aria rapita di lei. ex maghetto a destra, daniel radcliffe alias allen ginsberg in giovani ribelli (al cinema il 17 ottobre). sotto, occhiali da intellettuale, lanvin. Gli stilisti, con la lungimiranza che li contraddistingue, avevano già fiutato la tendenza a giugno. Portando in passerella il prototipo del giovanotto, che − si prevede − sarà il campione d’eleganza nel 2014: il cervellone della classe, quello col pulloverino a rombi, il giubbotto un po’ rigido e i pantaloni un dito troppo corti. Ora c’è il puntuale film in arrivo a confermarlo, Jobs (in Italia il 14 novembre): con Ashton Kutcher, ex toy-boy di Demi Moore, una predisposizione modaiola fin da tempi non sospetti (ricordate i suoi improbabili maxicardigan da eterno studente?), impegnato a onorare la figura del grande Steve (Jobs, appunto), sulle cui doti intellettual-imprenditoriali non avevamo dubbi, ma sulle cui mise da studente mai cresciuto ebbene sì, di dubbi ne avevamo parecchi. Il suo modello, quello del secchione impacciato, è stato sdoganato dal solito anglismo: nerd. Un termine non nuovo, visto che già nel lontano 1984 uscì un memorabile b-movie a tema: La rivincita dei nerd. Ora, però, è tornato in auge, insieme ai più aggiornati geek (secchione) e dork (secchione e pure sfigato): “qualità” personali che trent’anni fa facevano arrossire chiunque ne venisse accreditato e che oggi impazzano sulle T-shirt dei teenagers. La domanda, quindi, sorge spontanea: cos’è cambiato in questi decenni? C’è stata la rivoluzione digitale, Watson. Quella che ha reso comune l’uso della tecnologia più avanzata alle masse e che, viceversa, ha reso sfigato chiunque non sapesse metterci le mani. Senza contare che il nerd è il classico esempio di bruco che, nella maggior parte dei casi, si trasforma in farfalla, ovvero da ragazzino brufoloso in brillante capitano d’azienda (spesso con un sogno peace and love ancora irrealizzato, causa eccessiva dedizione allo studio, nel cassetto). Insomma, è quel che si dice un bel bocconcino. Non solo per noi ragazze, ma anche per gli stilisti, attratti dal suo sostanzioso potere d’acquisto e dal fatto che importanti agenzie pubblicitarie, come la britannica Inferno, ritengano ormai quattro volte più attraente una persona intelligente rispetto a una ben vestita. Non a caso, anche il celebre Oxford dictionary ha inserito la voce geek-chic fra i suoi neologismi... webphoto, splashnews/corbis,gettyimages Il compagno secchione? Al cinema, e nei cuori femminili, ha stracciato il macho d’ordinanza. Noi di Gioia! di Federica Fiori ci siamo chieste il perché trunk archive / contrasto Le