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g) riduzione del rumore tramite una migliore organizzazione del lavoro; h) nel caso in cui l’esposizione al rumore sia pari o al di sopra dei valori superiori di azioni i lavoratori devono utilizzare i dispositivi di protezione individuale dell’udito(DPI) che consentono di eliminare il rischio per l’udito o di ridurlo al minimo ( inserti auricolari, premodellati-preformati, inserti semiauricolari (archetti, cuffie) d) verifica l’efficacia dei dispositivi di protezione individuale. Azioni da mettere in campo per la gestione e la riduzione dei rischi associati all’esposizione di vibrazioni meccaniche a) adozione di metodi di lavoro che richiedano una minore esposizione a vibrazioni meccaniche; b)scelta di attrezzature adeguate concepite nel rispetto dei principi ergonomici e che producano, tenuto conto del lavoro da svolgere, il minor livello possibile di vibrazioni; c) fornitura di attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate da vibrazioni; d) Adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e dei sistemi sul luogo di lavoro; e) progettazione dell’assetto dei luoghi e dei posti di lavoro; f) adeguata informazione e formazione dei lavoratori; g) limitazione della durata e dell’intensità dell’esposizione; h) orari di lavoro adeguati con appropriati periodi di riposo; i) nel caso in cui l’esposizione alle vibrazioni sia pari o al di sopra dei valori normali i lavoratori devono utilizzare i dispositivi di protezione individuale (DPI) che consentono di eliminare il rischio (indumenti di protezione dal freddo e dall’umidità, guanti antivibrazione…); m) sistemi di abbattimento delle vibrazioni sui macchinari con sistemi elastomerici, impiego di utensili con impugnature antivibranti e sedili con supporti antivibranti; n) verifica periodica e manutenzione ordinaria e straordinaria dei dispositivi; o) organizzazione delle pause di lavoro per limitare l’esposizione e contestuale introduzione di “pause attive” con l’effettuazione di esercizi di streching. Un secondo fattore di rischio è la sovraesposizione alla radiazione ultravioletta. Essa può provocare danni agli occhi, alla pelle, al sistema immunitario; è infine un agente cancerogeno. Questo fattore di rischio è rilevante in edilizia: assieme all’agricoltura e alla caccia, è uno dei settori a maggior esposizione. Possiamo stimare la correlazione tra andamento del fattore di rischio ed innovazione tecnologica come NEGATIVA, a causa della progressiva industrializzazione del processo edilizio. L’industrializzazione che porta infatti a ridurre i tempi di lavoro nel cantiere ed a realizzare da subito la gabbia strutturale, che costituisce un ambiente di lavoro più protetto del cantiere a cielo aperto. Azioni chiave per la riduzione dei &