Tecnologie Meccaniche Settembre 2026 | Page 67

LO SFORZO CHE STA FACENDO AI4I È DI ATTRARRE GIOVANI, BEN FORMATI E DI TALENTO, PER PARTECIPARE ALLA GUIDA DELLA RIVOLUZIONE DELL’ AI.

4CHIACCHIERE CON... italiana ed europea nel settore delle macchine- per esempio- può continuare a generare vantaggio competitivo se integra con rapidità e decisione le nuove tecnologie. Sul fronte dell’ integrazione tra tecnologie hardware e software la partita è tutta aperta.

RITENGO CHE L’ USO SEMPRE PIÙ DIFFUSO DELL’ AI IN OGNI AMBITO E COMPARTO SIA AFFASCIANTE E STIMOLANTE MA, ALLO STESSO TEMPO, ANCHE PREOCCUPANTE SOTTO CERTI ASPETTI. IO APPARTENGO A QUELLA SCHIERA DI PERSONE CHE DIETRO L’ AI VEDE LUCI E OMBRE: QUALI SONO, SE CI SONO, I RISCHI CHE CORRIAMO? O MEGLIO, COSA NON DOBBIAMO FARE E COSA, INVECE, OCCORRE FARE PER IMPARARE A SFRUTTARE AL MEGLIO QUESTO STRUMENTO? SIA BEN INTESTO CHE QUANDO PARLO DI OMBRE NON PENSO AGLI SCENARI APOCALITTICI DI ALCUNI FILM MA SEMPLICEMENTE IL RISCHIO DI DISABITUARCI A PENSARE AL MODO MIGLIORE PER RISOLVERE UN PROBLEMA, FOSSE ANCHE SEMPLICEMENTE SCRIVERE IN MANIERA CORRETTA UNA MAIL. IN QUEST’ OTTICA, QUANTO CONTA LA FORMAZIONE E COSA SAREBBE AUSPICABILE FACESSE LA SCUOLA IN ITALIA? Ogni nuova tecnologia che ci ha sollevato da compiti gravosi ha inciso sulla nostra capacità di svolgere quegli stessi compiti“ a mano” e ci ha costretto a imparare a gestire il“ livello superiore”. Per esempio, le calcolatrici ci hanno portato a dimenticare come fare operazioni algebriche complesse a mano e insegnato a ragionare sul senso del numero invece che su come calcolarlo. Allo stesso modo, l’ AI ci spingerà a considerare il senso di ciò che facciamo sollevandoci dalla raccolta di informazioni o dalla stesura del testo. Si diceva che chi legge molta buona letteratura imparasse a scrivere bene: l’ AI scrive testi grammaticamente perfetti e logicamente ben strutturati. Ci adegueremo. La scuola dovrà adeguarsi in fretta a formare gli studenti al“ livello superiore”. Occorrono nuovi obiettivi per la formazione e molta formazione sugli insegnanti stessi. La difficoltà della rivoluzione AI non è la rivoluzione in sé( ne abbiamo già viste molte), ma la rapidità con cui dovremo cambiare.
INFINE, LE CHIEDO DI PARLARCI DELLO SCENARIO FUTURIBILE LEGATO ALL’ USO DELL’ AI, A MEDIO E LUNGO TERMINE, CHE VEDE DAL SUO PUNTO DI VISTA CHE MI

LO SFORZO CHE STA FACENDO AI4I È DI ATTRARRE GIOVANI, BEN FORMATI E DI TALENTO, PER PARTECIPARE ALLA GUIDA DELLA RIVOLUZIONE DELL’ AI.

PERMETTO DI DEFINIRE PRIVILEGIATO. COSA VEDE DENTRO LA SFERA DI CRISTALLO? Vedo l’ AI che pervade anche il nostro mondo fisico: auto autonome, robot domestici intelligenti, fabbriche ancora più automatizzate, agenti AI che trovano da soli nuove soluzioni ai vecchi problemi. Dovremo stare attenti ai nuovi problemi che questo porterà, soprattutto sociali, ma assisteremo comunque a un aumento importante della produttività e quindi del benessere mondiale complessivo. Con un grosso rischio, però: che la distribuzione di questa ricchezza vada a vantaggio di altri e svantaggio nostro. Questo perché ogni novità, ogni salto di qualità nella sofisticazione del mondo che ci circonda, favorisce chi è giovane poiché vede nel cambiamento un’ opportunità di crescita. La demografia dell’ Italia e dell’ Europa non ci aiuta: se lasceremo che siano altri a cavalcare la rivoluzione, altri ne trarranno i benefici. Dobbiamo riprendere lo spirito dei nostri anni’ 60: protenderci in avanti con fiducia e investire sul futuro. Lo sforzo che sta facendo AI4I è di attrarre giovani, ben formati e di talento, per partecipare alla guida della rivoluzione. Credo portare in Italia e in Europa molti giovani talenti, con buoni stipendi e opportunità di crescita, sia una priorità per la nostra società. www. techmec. it 67