Tecnologie Meccaniche Settembre 2026 | 页面 65

La rivoluzione dell’ AI, non è da temere ma da condurre

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La rivoluzione dell’ AI, non è da temere ma da condurre

di Fabrizio Garnero
AI4I È L’ ISTITUTO CREATO DAL GOVERNO ITALIANO PER SVOLGERE RICERCA TRASFORMATIVA E ORIENTATA ALLE APPLICAZIONI NEL CAMPO DELL’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE. PARTIREI DA QUI PER CHIEDERLE DI PRESENTARE L’ ATTIVITÀ DELL’ ISTITUTO E SPIEGARNE LA MISSION? AI4I è l’ Istituto nazionale di riferimento per l’ AI applicata all’ industria e al mondo produttivo in generale. La sua missione strategica è quella di aiutare la competitività e produttività del sistema economico italiano ed europeo, concentrando competenze e talenti di livello internazionale, producendo tecnologie AI innovative, e favorendo l’ adozione di tali tecnologie da parte delle imprese, soprattutto quelle piccole e medie. Lavoriamo con le aziende più grandi o tecnologicamente più evolute con progetti custom per portare i benefici delle tecnologie AI di frontiera nei loro prodotti e processi. Alle piccole e medie imprese offriamo invece orientamento e consulenza, per aiutarle a superare la barriera iniziale. Per la fase di implementazione proponiamo poi fornitori adatti ai loro bisogni supportando il processo con project management ed eventualmente con contributi diretti dai nostri ingegneri.
UNO DEI SETTORI CHE SEMBREREBBE ESSERE TRA I PIÙ ATTENTI E RICETTIVI VERSO L’ INTEGRAZIONE DELL’ AI NEI PROCESSI PRODUTTIVI È SENZA DUBBIO IL MANIFATTURIERO E, IN PARTICOLARE, LA MACCHINA UTENSILE; PUÒ DIRCI, DAL SUO PUNTO DI VISTA, COME L’ AI PUÒ CAMBIARE, O MEGLIO, STA CAMBIANDO QUESTO COMPARTO? CHE CARATTERISTICHE DEVE
AVERE UNA MACCHINA UTENSILE PER SFRUTTARE AL MEGLIO LE POTENZIALITÀ DELL’ AI? COSA VEDE IN TAL SENSO? QUALI SONO LE TENDENZE IN ATTO? L’ impatto dell’ AI nel comparto delle macchine utensili viene talvolta paragonato all’ avvento del CNC avvenuto ormai quasi 50 anni fa. Allora il CNC ha automatizzato l’ esecuzione, aumentando l’ efficienza e la precisione e riducendo la dipendenza“ dall’ arte” della lavorazione, ma anche generando la richiesta competenze nuove per la programmazione e gestione della componente digitale. L’ AI oggi rende l’ utilizzo delle macchine CNC ancora più autonomo, automatizzando la programmazione, ottimizzando i cicli di funzionamento, prevedendo il degrado della qualità, ottimizzando i parametri di funzionamento in tempo reale, auto-diagnosticando i problemi e le cause. L’ AI, tramite i ben noti LLM, permette anche un’ interfaccia molto più naturale per l’ operatore, riducendo i tempi di formazione e gli“ errori di manovra”. Prevenendo, quindi, i problemi in tempo reale e imparando da sola la loro risoluzione, l’ AI riduce i fermi macchina, aumenta l’ efficienza e riduce la dipendenza dai contesissimi“ operatori esperti”. In altre parole, l’ AI aumenta le performance della macchina e diminuisce considerevolmente il Total Cost of Ownership. Allargando lo sguardo, l’ AI può ottimizzare l’ intero ciclo produttivo in tempo reale, aumentando la capacità complessiva delle linee produttive entro cui sono inserite le singole macchine. Le caratteristiche ideali di una macchina CNC per portare“ AI a bordo” sono la possibilità di generare dati di qualità. Quindi è fondamentale la dotazione di sensoristica( ad esempio, l’ assorbimento di corrente, vibrazione, temperature, etc.), la possibilità di accedere ai PLC e di essere collegati in rete. Nel contesto italiano questo processo è appena iniziato. www. techmec. it 65