Tecnologie Meccaniche Settembre 2026 | Page 57

La capacità dei robot di orientarsi in modo autonomo nello spazio circostante è un aspetto cruciale per Matteo Castellari
L’ addestramento dell’ AI per l’ attività dei robot nel controllo qualità è un tema centrale per Simone Farruggio
Michele Pedretti evidenzia come l’ AI possa ampliare i campi di applicazione dell’ automazione biente circostante, riconoscere gli oggetti e modificare autonomamente il proprio comportamento quando il contesto cambia. Un’ evoluzione particolarmente rilevante in ambito logistico, dove la presenza di ostacoli, variazioni di percorso o modifiche improvvise del layout rende sempre meno efficace un’ automazione rigida e predeterminata. Rendere autonomi i sistemi in ambienti produttivi aperti e variabili attraverso l’ intelligenza artificiale non è prerogativa della logistica. Si tratta di una necessità comune anche ad altri ambiti applicativi come il controllo qualità. La soluzione sviluppata da Mitsubishi Electric combina infatti il
software di visione MELSOFT VIXIO con i robot collaborativi MELFA Assista, dando vita a un sistema che punta su tre concetti fondamentali: semplicità, flessibilità e scalabilità. Come spiega Simone Farruggio, Product Manager Robot della Factory Automation Division, l’ addestramento del modello di AI richiede solamente un set di immagini e pochi semplici passaggi operativi. Una volta configurato, il sistema permette di modificare rapidamente i punti di ispezione o i cambi formato senza scrivere una sola riga di codice, mentre la condivisione dei dati con il sistema di supervisione rende possibile monitorare da remoto sia le informazioni operative
sia quelle relative alla manutenzione. La direzione è la stessa anche per ABB Robotics. Secondo Michele Pedretti, Market Development and Channel Manager di ABB Robotics Italy, l’ intelligenza artificiale sta aprendo nuove possibilità applicative proprio perché consente di rendere estremamente semplici attività che, dal punto di vista dello sviluppo software, rimangono molto complesse. Il risultato è una robotica capace di estendere il proprio raggio d’ azione verso nuovi settori, dalla logistica al retail, mantenendo però un’ esperienza d’ uso sempre più intuitiva per programmatori e operatori. L’ impressione è che l’ AI stia attraversando la stessa fase vissuta anni fa dalla robotica collaborativa. Dopo un primo periodo dominato dalle sperimentazioni, la tecnologia sta rapidamente entrando nella quotidianità delle fabbriche, diventando uno strumento concreto per aumentare adattabilità, qualità e produttività dei processi.
Fabrizio Vasone, Autoblok
Matteo Gerevini, Premier Consulting
Giampaolo Santin, Robomove
La flessibilità diventa il nuovo metro dell’ efficienza Se software e intelligenza artificiale rappresentano il motore della nuova robotica, la flessibilità ne costituisce probabilmente il principale obiettivo applicativo. È un concetto che ricorre, con sfumature diverse, in quasi tutte le testimonianze raccolte durante il
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