Tecnologie Meccaniche Settembre 2025 | Seite 99

Con l’ avvento dell’ Industria 4.0 e l’ integrazione sempre più profonda tra sistemi IT e OT, la cybersecurity è diventata un elemento imprescindibile nel mondo della robotica industriale ed è il nuovo fondamento della continuità operativa, della sicurezza fisica e della resilienza tecnologica. I robot sono oggi dispositivi intelligenti, interconnessi e spesso basati su tecnologie cloud e intelligenza artificiale. Le strategie dei principali player del settore dimostrano che solo un approccio integrato fatto di tecnologie avanzate, standard internazionali, collaborazione con i clienti e formazione costante può garantire un futuro sicuro alla fabbrica intelligente. In questo nuovo scenario, The Next Factory / Tecnologie Meccaniche ha sentito aziende del calibro di ABB, Comau, Fanuc, Kuka, Omron e Universal Robots che stanno adottando strategie complesse e multilivello per garantire la sicurezza dei loro sistemi. Dalle misure fisiche alla protezione contro attacchi informatici fino alla resilienza dei modelli di intelligenza artificiale, ogni aspetto della sicurezza è oggetto di investimenti, ricerca e sviluppo.

Security by Design e multilivello ABB adotta una visione integrata della sicurezza fondata sul principio della Security by Design. Come spiega Lorenzo Zenobio Di Fusco, Business Development and
Valerio Perna, Advanced Robotics Software Design Manager di Comau
Marketing Specialist di ABB Robotics, « la cybersecurity è una priorità fondamentale e viene integrata sin dalle prime fasi di progettazione dei nostri robot. I nostri sistemi sono sviluppati secondo standard internazionali come l’ IEC 62443 ». Le misure comprendono firewall integrati, segmentazione della rete, intrusion detection system e controlli di accesso granulari, oltre a continui aggiornamenti firmware. ABB protegge anche la comunicazione tra robot e altri dispositivi tramite protocolli sicuri come TLS e autenticazione a più livelli: « I nostri robot utilizzano protocolli sicuri e crittografati, come TLS, e meccanismi di autenticazione a più livelli con certificati digitali e credenziali personalizzabili ». La protezione si estende anche al piano fisico, con « la possibilità di disattivare porte USB non utilizzate e supporto a sistemi di chiusura meccanica », oltre alla collaborazione con i clienti per l’ installazione in ambienti protetti.
Lorenzo Zenobio Di Fusco, Business Development and Marketing Specialist di ABB Robotics
Cybersecurity secondo i principi CIA Comau fonda la propria strategia sui pilastri della sicurezza informatica: Confidentiality, Integrity e Availability. Come dichiara Valerio Perna, Advanced Robotics Software Design Manager, « la nostra architettura software si basa su quattro pilastri: Secure Access, Secure Communication, Secure Software e Secure Data ». Per garantire comunicazioni sicure, Comau utilizza protocolli criptati come HTTPS, SSH e FTP over SSH con autenticazioni forti. Sul piano fisico sta implementando chiavi hardware per bloccare tutte le porte di comunicazione esterne. Quanto agli attacchi informatici, Perna è chiaro: « L’ obiettivo degli attacchi è quello di rendere inutilizzabile il robot e bloccare le linee di produzione e montaggio ». Ma aggiunge che « l’ architettura software dei robot Comau garantisce il funzionamento delle funzionalità base anche in presenza di problemi, salvaguardando persone e impianti ».
Protezione certificata e supporto ai system integrator Fanuc ha investito nella certificazione IEC 62443 per il suo nuovo controllore R-50iA, primo della gamma a ottenerla. Come spiega David Chero Vassallo, Application Engineer IoT, « i robot Fanuc integrano misure di cybersecurity come protocolli cifrati( SFTP) e meccanismi di autenticazione per l’ accesso sicuro al web server del controllore ». Fanuc introduce anche livelli differenziati di accesso con password personalizzate e supporto LDAP. « È possibile configurare la comunicazione con il server LDAP per limitare l’ accesso a utenti interni all’ azienda ». Inoltre, « tramite chiavetta hardware viene fornito l’ accesso a un utente specifico, per un ulteriore livello di sicurezza ». Secondo Vassallo, un’ altra criticità è la mancanza di formazione: « Uno dei principali fattori di rischio è dato dall’ imprudenza nell’ utilizzo dei tool o nella divulgazione delle proprie informazioni personali o aziendali. La mancanza di formazione è una criticità reale ».
Protezione totale e PSIRT dedicato Anche Kuka adotta una strategia multilivello che comprende protezione fisica, digitale e risposta alle minacce. Come afferma Marco Astore, Business Developer di Kuka Italia, « Kuka adotta un approccio integrato alla cybersecurity, con protezione multilivello contro malware e accessi non autorizzati ». Strumenti come Kuka. UserKey, Kuka. NonAdmin e Kuka. USB Port Security consentono un www. techmec. it Settembre 2025 99