SEPPURE MOSSA DA NOBILI PRINCIPI OGNI RIVOLUZIONE TECNOLOGICA DEVE TENERE CONTO DI TANTI FATTORI, COMPRESO L’ IMPATTO SUL TESSUTO INDUSTRIALE LOCALE E L’ APERTURA DEL MERCATO AL CAMBIAMENTO
’ ultima parola di Davide Davò
ERRARE È UMANO, MA …
SEPPURE MOSSA DA NOBILI PRINCIPI OGNI RIVOLUZIONE TECNOLOGICA DEVE TENERE CONTO DI TANTI FATTORI, COMPRESO L’ IMPATTO SUL TESSUTO INDUSTRIALE LOCALE E L’ APERTURA DEL MERCATO AL CAMBIAMENTO
Benzina, diesel, GPL, metano, idrogeno, elettricità. Più una varietà di combustibili meno diffusi. Le fonti di alimentazione dei veicoli sono ormai abbastanza diversificate, eppure per differenti motivi al momento sembra che nessuna tra queste sia in grado di risollevare o comunque ridare un po’ di stabilità al settore dell’ auto. Le motivazioni che hanno portato a questo stallo sono state( e continuano a essere) ampiamente dibattute, e la contrapposizione termico / elettrico è diventata ormai una questione più politica che tecnologica. Già, perché al netto delle varie prese di posizione è innegabile la necessità di ridurre l’ uso di combustibili fossili, così come è innegabile il fatto che le infrastrutture non siano ancora pronte per accogliere una massiccia quantità di veicoli elettrici. Di conseguenza, la forzatura nel dismettere completamente i motori termici ha generato un vero e proprio terremoto nel settore che ha portato alla chiusura di molte attività dedicate alla produzione di componenti per i motori termici. Seppure mossa da nobili principi, quindi, ogni rivoluzione tecnologica deve tenere conto di tanti fattori, anche perché il cambio di rotta imposto è stato talmente drastico che tornare indietro ora è impossibile, e le realtà che hanno abbassato per sempre la saracinesca non riapriranno. Ora che finalmente sembra essersi acceso un lume di speranza che privilegia i veicoli ibridi, serve fare molta attenzione a una notizia che arriva dal Giappone. Toyota ha infatti presentato un motore che utilizza l’ idrogeno come combustibile diretto e non come fonte di alimentazione delle batterie. Per i meno appassionati del settore ricordo che fu proprio Toyota a dare il via alla diffusione dei veicoli ibridi con il modello Prius prodotto per la prima volta nel 1997. Praticamente trent’ anni fa. Si tratta del primo veicolo full hybrid prodotto in serie, di cui a oggi sono stati venduti più di 5 milioni di modelli. Ed è proprio dalla diffusione delle auto ibride che hanno potuto avere un importante sviluppo anche i veicoli full electric. Ora, Toyota sta puntando con grande decisione all’ impiego dell’ idrogeno sia nei motori elettrici sia in quelli termici, diversificando lo sviluppo tecnologico in entrambe le direzioni. Sarà la scelta del futuro? Ovviamente non è dato saperlo, ma una cosa è certa: l’ Europa non deve cadere nello stesso errore di quando, accorgendosi del ritardo accumulato soprattutto rispetto alla Cina in fatto di mobilità elettrica, ha deciso di cancellare un passato solido per abbracciare un futuro che palesemente non era in grado di reggere un cambio di passo così rapido e massiccio. Molto probabilmente sull’ idrogeno siamo già in ritardo, ma facciamo tesoro degli errori passati. Lo sviluppo di ogni tecnologia ha bisogno del proprio tempo. Sì all’ idrogeno, ma non cancelliamo nuovamente il passato. Perché errare è umano, ma …
www. techmec. it Settembre 2025 199