Kroll: « Vogliamo posizionare Pilz come attore di riferimento nella sicurezza informatica per l’ industria »
Cathrin Kroll, vicepresidente globale marketing di Pilz
consapevoli e determinati: senza protezione informatica non si può garantire la sicurezza fisica degli operatori », prosegue Kroll.
Strategie globali, adattamento locale Nel corso degli anni, Pilz ha conosciuto una significativa espansione in molti mercati chiave come Germania e Italia. Il successo si deve a una precisa scelta strategica: la decentralizzazione operativa. « Non tutti i nostri concorrenti hanno scelto questa via, ma noi crediamo profondamente nell’ importanza della presenza capillare sul territorio. Avere persone del posto, che conoscono la lingua, la cultura, le normative, è fondamentale per capire davvero il cliente- spiega Kroll- L’ Italia, per esempio, è un modello riuscito di questa strategia. Il team marketing locale adatta la comunicazione alle esigenze specifiche del mercato, pur mantenendo coerenza con i valori e gli strumenti sviluppati dal quartier generale ». Una strategia che, sottolinea, parte da lontano. « Negli anni 90 abbiamo fondato numerose filiali in tutto il mondo. Oggi celebriamo i loro anniversari con orgoglio, perché sono parte della nostra famiglia e non solo dal punto di vista aziendale ».
Cyber Resilience Act e vicinanza al cliente L’ introduzione di nuove normative come il Cyber Resilience Act( CRA), la Direttiva Macchine aggiornata e la NIS2 impongono alle aziende un cambio di passo. « Molti clienti sono disorientati. C’ è bisogno di chiarezza, di educazione, di accompagnamento. E Pilz è qui proprio per questo: offrire formazione e consulenza, oltre ai prodotti », afferma Kroll. L’ azienda ha avviato una serie di training dedicati a sicurezza e cybersecurity, destinati sia ai clienti sia alla propria forza vendita. « Vogliamo che i nostri commerciali siano preparati per affrontare progetti già oggi pensati per il 2026 o 2027, quando le nuove normative saranno pienamente operative. L’ educazione e la formazione sono al centro della nostra strategia comunicativa. Offriamo informazioni, corsi, assistenza. Inoltre, la nostra gamma prodotti è in continuo aggiornamento per rispondere a questi nuovi requisiti », aggiunge.
Cultura aziendale che si riflette nel marketing Pilz è conosciuta per la propria cultura aziendale orientata ai valori. Come si traduce questo nel marketing? « Non andiamo dal cliente solo per vendere. Spesso andiamo per parlare di sicurezza, per diffondere una cultura, per formare. La sicurezza, per noi, è una missione. E questo si riflette anche nella nostra comunicazione: raccontiamo casi applicativi reali, mostriamo come i prodotti si integrano per creare soluzioni su misura, spieghiamo il valore aggiunto », ribadisce. Un esempio? « Le nostre soluzioni per la gestione degli accessi, dell’ identificazione e delle autorizzazioni sono fondamentali per sapere chi accede alle macchine e quando. In questo modo proteggiamo l’ uomo, che è sempre al centro », sottolinea Kroll.
Digitalizzazione e contatto umano L’ accelerazione digitale degli ultimi anni ha cambiato anche il customer journey. « Durante la pandemia abbiamo realizzato il nostro showroom digitale, per presentare i nostri prodotti e soluzioni anche a distanza. È stato uno strumento fondamentale per rimanere vicini ai clienti », racconta Kroll. Pilz utilizza una combinazione di strumenti: app, contenuti video, LinkedIn, showroom digitali, piattaforme interattive anche se il contatto personale resta insostituibile. Il digitale è un’ integrazione, non un’ alternativa. « Dopo il primo contatto online vogliamo comunque incontrare il cliente, guardandoci negli occhi, costruire una relazione vera ». Inoltre, l’ azienda sta sperimentando nuovi strumenti basati su intelligenza artificiale e automazione dei contenuti. « Non possiamo prevedere oggi cosa useremo tra due anni. Ma dobbiamo essere pronti a integrare ciò che funziona, sempre al servizio del cliente », aggiunge.
Sostenibilità Pilz è attenta sia all’ impatto ambientale sia a quello sociale, con iniziative che vanno oltre gli obblighi normativi. « La sostenibilità è nel nostro DNA, non solo sulla carta. Ce ne prendiamo cura nei Paesi dove operiamo, anche quando non è ancora una priorità. Ora lo comunichiamo di più, ma lo facciamo da sempre », conclude la Vicepresidente globale marketing. www. techmec. it Settembre 2025 103