TECNICA e tornire sulla stessa macchina con un unico piazzamento migliora precisione, efficienza di processo e sicurezza per impianti e operatori limitando le movimentazioni del componente. Un aspetto rilevante considerando che entrambe le tavole hanno una portata da 40 tonnellate ».
La tavola rototraslante assicura la massima versatilità
D’ Andrea e, in futuro, per una testa di rettifica. Le teste di fresatura utilizzano attacchi ISO 50 BIG PLUS, mentre quelle di tornitura adottano Capto C8. Anche il cambio utensili è automatizzato e avviene attraverso un braccio di scambio che si interfaccia con un magazzino a catena da 60 posti, 50 dei quali con attacco ISO 50 e 10 con Capto C8. Ma la versatilità, per Colben, deve essere accompagnata dalla precisione. Caratteristica garantita dalla rigida struttura della fresatrice FS100 abbinata al sistema DAS( Dynamic Active Stabilizer), che attraverso una coppia di attuatori consente di contrastare il chatter e migliorare precisione e qualità delle lavorazioni. « In settori di nicchia quale il nucleare, il cliente non ricerca la sola realizzazione ma richiede di garantire tracciabilità e di produrre la certificazione del risultato raggiunto – afferma Benetti – SO- RALUCE ha risposto a questa esigenza fornendoci una macchina configurata con un programma di misura Hexagon HxGN garantendo così l’ integrazione diretta per misure in-process e postprocess, controllo e compensazione in tempo reale durante le lavorazioni, gestione centralizzata dei dati di misura e analisi avanzate per la garanzia qualità. Analogamente, la possibilità di fresare
Massima affidabilità FS100 è stata inoltre dotata di un pacchetto software che permette di operare sia dall’ ufficio tecnico sia direttamente a bordo macchina simulando i movimenti degli assi attraverso un modello digitale. « La programmazione a bordo macchina vera e propria è possibile, ma non la sfruttiamo pienamente – commenta Benetti – Questa funzionalità è però molto utile per l’ o- peratore poiché, oltre a capire come si sta effettivamente muovendo la macchina, gli permette di vedere quali saranno le prossime fasi e preparare la macchina per i passaggi successivi ». Alla simulazione si affianca il controllo visivo. La cabina di comando è stata progettata per portare l’ operatore il più vicino possibile alla zona di lavoro, mantenendo sicurezza ed ergonomia. Può traslare verticalmente di 1.900 mm e di 800 mm in direzione trasversale ed è dotata di strumenti e dispositivi pensati per migliorare le condizioni di lavoro dell’ operatore. « Prima ancora della componente tecnologica, è l’ approccio della casa madre e di SORALUCE Italia a rappresentare un elemento distintivo – conclude Bicego – L’ azienda ha saputo comprendere in modo puntuale le nostre esigenze e configurare su misura un impianto altamente tecnologico, completandone l’ installazione in tempi rapidi nonostante le dimensioni e la complessità dello stesso. Il rapporto con loro è caratterizzato da un confronto diretto e costante con risposte tempestive per garantire il proseguo dell’ attività. Si tratta dell’ investimento più rilevante nella storia di Colben, ma lo affrontiamo con piena fiducia, consapevoli che la loro tecnologia e il loro supporto ci consentiranno di fare la differenza ».
124 Ottobre 2026