TECNICA
fresatura e una per la fresatura / tornitura – prosegue Bicego – Una mossa strategica che ci ha permesso di ampliare la nostra offerta e migliorare la reattività nei confronti del mercato ». Oggi Colben esegue fresature, alesature, barenature e torniture su componenti fino a 12 metri di lunghezza, 4 metri di altezza e 50 tonnellate di peso. L’ azienda opera in diversi settori: dalle grandi fusioni per idroelettrico, energia e Oil & Gas, alle carpenterie destinate al farmaceutico, alle macchine utensili e all’ automazione. La crescita dimensionale non ha però modificato la filosofia aziendale. « Pur essendo cresciuti molto, siamo rimasti una piccola realtà composta da 26 persone e possiamo vantare il giusto mix di competenze ed esperienza – sottolinea Bicego – La nostra filosofia è affiancare sempre un senior e un apprendista, in tutti i reparti. Collaboriamo con l’ ITS Meccatronica e con le scuole professionali del territorio, in modo da coltivare il know-how e mantenerlo al nostro interno. Da diversi anni garantiamo circa 900 ore di formazione all’ anno per tutto il personale, apprendisti compresi ».
Colben è attiva in settori industriali ad alto valore aggiunto
La fresatrice a montante mobile multitasking SORALUCE FS100 con doppia unità rototraslante installate presso Colben
Nuove sfide La trasformazione di Colben non riguarda soltanto le dimensioni dei pezzi o il parco macchine. Negli ultimi dieci anni l’ azienda ha modificato anche il proprio approccio al mercato, superando il modello tradizionale del contoterzista. « Non ci limitiamo a eseguire una lavorazione – precisa Bicego – ma affianchiamo il cliente aiutandolo a crescere, studiando con lui il progetto e realizzando un prodotto finito attraverso un processo produttivo tracciabile, completo di tutte le fasi e soprattutto certificato ». Le principali lavorazioni per asportazione di truciolo vengono svolte internamente, mentre per forature profonde, rettifica, trattamenti termici, chimici e termochimici, verniciatura e saldatura, Colben si affida a partner qualificati. Il risultato è una filiera certificata e trasparente. È in questo percorso che si inserisce il rafforzamento della presenza nel nucleare. « Recentemente abbiamo deciso di incrementare l’ attività in questo settore, sostenendo importanti investimenti sia a livello di certificazioni sia in termini di impianti produttivi – spiega Bicego – Ad oggi siamo una delle poche aziende italiane ad avere la certificazione ISO 19443 specifica per questo comparto ». Per operare nel nucleare, infatti, la sola capacità di rispettare le tolleranze non è sufficiente. Tracciabilità del processo e controllo delle lavorazioni diventano elementi altrettanto importanti. Ed è proprio questa esigenza a rendere strategico il nuovo investimento.
122 Ottobre 2026