BANDI E AGEVOLAZIONI
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VOUCHER CLOUD E CYBERSECURITY 2026: ECCO COME PREPARARSI macchinari e dei loro fornitori di componentistica. Per accedere occorre essere regolarmente iscritti al Registro delle Imprese( o in possesso di partita IVA per i professionisti), risultare attivi, disporre di una connessione a banda larga con velocità minima di 30 Mbps e avere un DURC regolare. Il plafond de minimis disponibile per ciascuna impresa non deve superare i 300.000 euro nell’ arco di tre esercizi.
Chiuso l’ elenco dei fornitori accreditati relativamente al voucher Cloud e Cybersucurity, il MIMIT ha fissato le date per l’ invio delle domande: dal 10 novembre 2026 aprirà lo sportello in ordine cronologico per ottenere fino a 20.000 euro a fondo perduto su investimenti cloud e cybersecurity. Per le imprese operanti nel settore dei macchinari è il momento di prepararsi. Vediamo di cosa si tratta. Negli stabilimenti di macchine utensili, automazione, packaging e lavorazione dei metalli, il confine tra reparto produzione e rete informatica aziendale si è ormai dissolto. La digitalizzazione ha incrementato la produttività, ma anche la“ superficie” attaccabile. Un blocco della rete o un attacco informatico può fermare le linee di produzione, con danni economici tutt’ altro che trascurabili, oltre alla potenziale diffusione di dati sensibili. Per rispondere a questo rischio, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy( MIMIT) ha istituito il Voucher Cloud e Cybersecurity, un contributo a fondo perduto pensato per sostenere le imprese nell’ adozione di soluzioni cloud e di sicurezza informatica. La dotazione complessiva è di 150 milioni di euro. Dopo mesi di attesa, il Ministero ha ora reso note le date operative per le imprese: la fase preparatoria si è chiusa e lo sportello per le domande aprirà a novembre.
Come funziona Il voucher copre il 50 % delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro, a fronte di un investimento minimo di 4.000 euro. Sul fronte cybersecurity rientrano tra le spese ammissibili i firewall di nuova generazione( NGFW), i sistemi antintrusione( IPS / IDS), router e switch sicuri, software antivirus e antimalware, soluzioni SIEM, crittografia, strumenti di monitoraggio delle reti e di gestione delle vulnerabilità. Sul fronte cloud sono finanziabili i servizi IaaS e PaaS, storage e backup, macchine virtuali, VPN, database e soluzioni SaaS come ERP, CRM, software di contabilità o gestione delle risorse umane. Sono ammessi anche i servizi professionali di configurazione e supporto, ma solo fino al 30 % della spesa complessiva, mentre la è formazione esclusa. Un vincolo importante: gli acquisti devono riguardare stru-
Chi può accedere Possono beneficiare dell’ agevolazione le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi attivi su tutto il territorio nazionale: rientrano quindi la gran parte dei costruttori di
10 Ottobre 2026