FABBRICA DIGITALE
Schneider Electric e Lauretti Automazioni Industriali
Vista posteriore banchi di test A e B, che integrano i PLC M251 Schneider Electric
Implementare l’ affidabilità
Garantire al mercato interruttori sempre più affidabili richiede sistemi di collaudo all’ altezza dell’ evoluzione tecnologica del prodotto. È da questa esigenza concreta che nasce il progetto di rinnovamento dei banchi di prova per gli interruttori prodotti nello stabilimento Schneider Electric di Casavatore( NA). I sistemi che l’ azienda ha deciso di sostituire, dedicati ai test di durata meccanica, risultavano ormai obsoleti e non più adattabili alle nuove generazioni di apparecchiature, rendendo necessario un salto tecnologico deciso. Il contesto applicativo è stato tutt’ altro che semplice. La gamma di interruttori da testare copre tensioni di comando che spaziano da 24 V fino a 600 V, sia in corrente continua sia in alternata, con frequenze comprese tra 50 e 60 Hz. Una varietà che impone massima fles- sibilità, precisione e ripetibilità dei test, oltre a un’ elevata affidabilità dell’ intero sistema di prova. Forte di una lunga esperienza nel collaudo di interruttori, LAURETTI AUTOMAZIONI INDUSTRIALI ha individuato nella soluzione a generatori multifunzione a tensione e frequenza variabile e / o continua la risposta più efficace a queste esigenze. Si tratta di una tecnologia già ampiamente collaudata nelle applicazioni di test più evolute, capace di adattarsi a scenari complessi senza compromessi sulle prestazioni. Il sistema è equipaggiato con componentistica realizzata dalla stessa Schneider Electric.
Un banco, otto postazioni Il banco di prova è stato progettato come una struttura articolata su 8 postazioni di analisi dedicate a interruttori a 3 e 4 poli.
Ogni postazione integra due generatori multifunzione: uno destinato al comando dei motori dei meccanismi dell’ interruttore, l’ altro all’ alimentazione delle bobine di minima tensione o di sgancio. Il totale raggiunge così 16 generatori, gestiti in modo coordinato e centralizzato. I generatori supportano il controllo remoto tramite interfacce seriali RS232 / RS485, USB ed Ethernet TCP, permettendo una perfetta integrazione con i sistemi di automazione e supervisione. Oltre ai telecomandi tradizionali, il sistema deve gestire anche il nuovo telecomando di comunicazione, capace di ricevere comandi di apertura, chiusura e riarmo attraverso una linea seriale RS485 con protocollo Modbus RTU, sotto il controllo di un sistema master. Tutto questo richiede un’ architettura di automazione solida, flessibile e pensata per crescere nel tempo.
80 Marzo 2026