MPURE Pro introduce una gestione della polvere più evoluta
MPRINT Pro con laser da 500 W
Erik Lapegna, Product Manager Additive Manufacturing di Synergon
mento di potenza, ma di un ampliamento concreto delle capacità operative. La maggiore energia disponibile consente di lavorare con strati più spessi, aumentando la velocità di stampa, e rende più accessibili materiali considerati complessi. Lapegna evidenzia come metalli riflettenti, come rame e oro, o leghe con punti di fusione molto elevati – per esempio alcuni acciai ad alte prestazioni o leghe a base nichel – possano essere gestiti con maggiore affidabilità rispetto alla versione standard.
MPURE Pro e l’ efficienza della gestione polveri Sul fronte del post-processo, la MPURE Pro introduce una gestione della polvere più evoluta, con un impatto diretto sull’ efficienza complessiva. Dal punto di vista operativo, la possibilità di recuperare quasi automaticamente la polvere a fine stampa riduce tempi, attività manuali e sprechi. Lapegna parla di un vantaggio non solo pratico ma anche economico: meno tempo dedicato alle operazioni di fine processo significa maggiore concentrazione su attività a più alto valore aggiunto e una migliore organizzazione del lavoro quotidiano.
Extended Module: più altezza, meno assemblaggi Tra le novità introdotte quest’ anno rientra anche l’ Extended Module, compatibile con tutte le stampanti One Click Metal già installate. Una scelta che conferma l’ attenzione verso i clienti esistenti, offrendo la possibilità di ampliare le capacità produttive senza reinvestire in un nuovo sistema completo. La maggiore altezza di stampa consente di realizzare componenti monoblocco che in passato richiedevano assemblaggi successivi. Il risultato è una riduzione della manodopera, una semplificazione dei processi e un’ ottimizzazione del componente sia dal punto di vista funzionale sia strutturale, inclusa la riduzione del peso quando necessaria.
Dalla sperimentazione alla produzione Molte aziende si avvicinano alla stampa 3D metallica partendo da progetti pilota o prototipi. Secondo l’ esperienza di Synergon, una soluzione come la PROLine entra a pieno titolo nel processo produttivo quando diventano centrali ripetibilità, affidabilità dei tempi di ciclo e costi per pezzo competitivi. Il passaggio avviene con la stabilizzazione dei parametri, la programmazione delle build, la pianificazione della manutenzione e l’ introduzione di controlli qualità strutturati. In questo contesto, la PROLine supporta piccole e medie serie ad alto valore, riducendo lead time e attrezzaggi rispetto alle tecnologie tradizionali.
Materiali e applicazioni: una tecnologia trasversale Il parco clienti seguito da Synergon è estremamente eterogeneo: dai service bureau ai settori medicale, automotive, Oil & Gas, difesa e gioielleria. Questa varietà si riflette anche nei materiali e nelle applicazioni, dimostrando la trasversalità della stampa 3D metallica. Le applicazioni più frequenti riguardano utensili personalizzati con canali di raffreddamento interni, frese e inserti speciali con geometrie complesse, componenti strutturali alleggeriti per macchine CNC, fino a interventi di riparazione rapida e prototipi funzionali per la validazione tecnica.
Il valore del supporto « Per un’ azienda che si avvicina per la prima volta alla stampa 3D metallica, il supporto iniziale è fondamentale: è come avere una guida esperta che evita errori costosi e permette di partire con il piede giusto, trasformando una tecnologia nuova in uno strumento utilizzabile in modo efficace », conclude Lapegna. Per Synergon, infatti, il supporto iniziale è un elemento chiave per trasformare una tecnologia nuova in uno strumento realmente produttivo. Dalla consulenza pre-acquisto alla formazione pratica, dall’ installazione all’ assistenza e alla manutenzione, l’ azienda affianca i clienti soprattutto nell’ ottimizzazione dei parametri sui materiali specifici e nella formazione del personale, garantendo un supporto tecnico rapido e continuativo lungo tutto il ciclo di vita della macchina.
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