Tecnologie Meccaniche Maggio 2026 | Page 8

di Fabrizio Garnero

Qualcosa di positivo c’ è

Keep calm” recita un modo di dire piuttosto diffuso. Stare calmi è proprio quello che tutti dovrebbero fare, soprattutto in questo momento storico in cui i venti di guerra sono tornati a soffiare forti in un clima internazionale di estrema instabilità e crescente tensione geopolitica. Il conflitto in Ucraina non fa quasi più notizia, ormai sostituito, nella cronaca quotidiana, da quanto accade nello stretto di Hormuz che viene aperto e chiuso con la stessa frequenza con cui si accendono e spengono le luminarie natalizie. La guerra in Iran, stando alle analisi aggiornate ad aprile 2026, sta comportando ingenti perdite economiche globali e regionali. Si parla di 50 miliardi di dollari di perdite del settore petrolifero che tutti noi stiamo già pagando alla pompa di benzina e a causa dei rincari energetici che, stando alle previsioni di Confindustria Lombardia, causeranno un calo del PIL del-0,7 %. Queste, ed altre stime che per brevità non riportiamo, si riferiscono a uno scenario di conflitto ancora in evoluzione, con un impatto negativo anche sull’ inflazione e sulla stabilità finanziaria internazionale. Francamente, ammetto che anche un inguaribile ottimista come me inizia a vacillare e a pensare che una tale situazione non possa risolversi in breve tempo. Quello che mi stupisce e spaventa è l’ abitudine all’ idea della guerra che si è ormai insinuata in ognuno di noi. Bisogna però guardare avanti e sforzarsi, per quanto possibile, di restare calmi e lucidi, cercando di continuare a vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto. In tal senso, va visto con favore l’ accordo commerciale tra Unione europea e Mercosur, entrato in applicazione provvisoria a partire dal primo maggio attraverso l’ Interim Trade Agreement( ITA). Questa fase consente di anticipare i benefici economici dell’ Accordo in attesa della ratifica definitiva da parte di tutti i Paesi UE. L’ applicazione provvisoria prevede infatti l’ eliminazione o la riduzione dei dazi doganali su numerosi prodotti, semplificazioni delle procedure doganali e un miglioramento delle condizioni di accesso ai mercati del Mercosur per le imprese europee. Questo accordo commerciale crea dunque una zona di scambio che coinvolge 700 milioni di persone tra Unione Europea e il blocco commerciale sudamericano rappresentato da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay e mira a stimolare l’ economia e i partenariati globali dell’ Europa.

L’ APPLICAZIONE PROVVISORIA PREVEDE, L’ ELIMINAZIONE O LA RIDUZIONE DEI DAZI DOGANALI DI MOLTI PRODOTTI.
Entro il 2040 dall’ accordo sono attesi oltre 77,6 miliardi di euro di aumento del PIL dell’ UE, fino a 50 miliardi di euro di incremento delle esportazioni annuali dell’ UE(+ 39 %) e fino a 600.000 posti di lavoro in più. Inoltre, l’ accordo commerciale UE- Mercosur ridurrà i dazi su: automobili( attualmente fino al 35 %), prodotti farmaceutici ma, soprattutto, macchinari, attualmente tra il 14 % e il 20 %, consentendo alle imprese dell’ Unione di risparmiare oltre 4 miliardi di euro all’ anno e di avere un accesso sostenibile alle materie prime critiche. Insomma, come detto, le cose accadono e, fortunatamente, qualcosa di positivo c’ è.
8 Maggio 2026