Giancarlo Alducci in compagnia di Rafael Idigoras direttore generale di SORALUCE
SORALUCE negli ultimi venti anni ha sviluppato molteplici brevetti finalizzati ad aumentare la capacità produttiva della gamma delle proprie fresatrici e alesatrici, minimizzando al contempo i costi di gestione degli impianti e proponendo al mercato sistemi di automazione estremamente efficaci.
Un grande potenziale « SORALUCE Italia ricopre un ruolo importante negli sviluppi tecnologici di SORALUCE – evidenzia Alducci – La nostra voce è sempre molto ascoltata dalla casa madre poiché operiamo in uno dei mercati più competitivi ed esigenti a livello globale. Il rapporto tra il nostro team e quello di SORA- LUCE è intenso, proattivo, efficace ed è basato sulla totale fiducia reciproca che ci contraddistingue. Merito anche della posizione che abbiamo saputo conquistare: oggi siamo un referente di primordine per gli utilizzatori di fresatrici, alesatrici e centri di lavoro multitasking. Possiamo orgogliosamente annoverare più di 500 macchine installate in Italia e oltre il 60 % di aziende clienti che hanno acquistato più di una SO- RALUCE. Ulteriore fattore di soddisfazione è che, per la casa madre, la nostra filiale oscilla tra il primo e il secondo mercato a livello mondiale se si considerano i volumi di vendite ». Grande entusiasmo e stimoli continui accompagnano l’ attività della realtà di Este anche in questo periodo storico, nonostante lo scenario globale sia poco rassicurante. « Guerre più o meno recenti, costi energetici crescenti e banche centrali che tendono ad alzare i tassi per contenere l’ inflazione sono di fatto una tempesta perfetta che potrà causare effetti dannosi per le aziende e per le economie in generale – commenta Alducci – Oggi è difficile prevedere il futuro del mercato italiano e di quello globale, ma sono ottimista. Ne usciremo anche questa volta migliori e più forti di prima. Abbiamo un grande potenziale come Paese: in decenni di professione nel mondo della meccanica ho avuto modo di conoscere centinaia di imprenditori e manager estremamente competenti, dediti alla propria missione con abnegazione, lucidamente creativi. Queste sono le virtù della nostra classe imprenditoriale e manageriale. È di fondamentale importanza dare loro credito e supporto, incentivandoli alla continua innovazione e aiutandoli opportunamente nel contesto del mercato globale sempre più dinamico e competitivo anche in funzione dell’ avvento della AI ».
Tra automazione e AI L’ intelligenza artificiale e gli strumenti digitali sono un tema caldo nell’ industria moderna, ma questo cambiamento deve essere approcciato con la giusta strategia per evitare di perdere competitività. « La digitalizzazione, combinando AI e meccanica, rappresenta a mio parere la naturale evoluzione per le aziende manifatturiere che vogliono guardare al futuro con visione e determinazione – sottolinea Alducci – L’ intelligenza artificiale non è solo software, ma è anche capacità di calcolo trasformato in potere economico e strategico. Tutto ciò è indispensabile per una struttura industriale vincente ». Nonostante gli strumenti digitali diventino sempre più strategici, però, non si può prescindere dal ruolo centrale delle persone, partendo anzitutto dal loro approccio al mondo del lavoro ma senza dimenticare l’ importanza di maturare competenze. « Mi confronto ogni giorno con imprenditori e manager per ciò che riguarda il“ fattore umano” e la risposta è unanime e non molto fiduciosa, purtroppo – conclude Alducci – Anzitutto è cambiato l’ approccio verso il lavoro, che non è più un mezzo per realizzarsi anche come persone e c’ è meno volontà di realizzarlo in modo responsabile. Ne dobbiamo prendere atto e trovare la risposta in una automazione sempre più evoluta in termini di macchine e di gestione aziendale. SORALUCE in tal senso ha una visione molto chiara: sviluppare macchine ad elevato contenuto tecnologico, altamente automatizzate asservite da sistemi di gestione evoluta che mantengono alta la competitività delle aziende. Al tema dell’ approccio mentale si aggiunge quello dell’ evoluzione delle competenze. Le figure professionali che hanno portato allo stato dell’ arte le attuali aziende italiane stanno evolvendo. Sono convinto che le nuove generazioni che si sono affacciate, o che si andranno ad affacciare al mondo della meccanica, hanno l’ opportunità ma anche il dovere di diventare risorse importanti per le aziende, soprattutto perché le nuove tecnologie sembrano essere più attrattive per i giovani e rappresentano la chiave per riportare nelle aziende le nuove generazioni, motivandole e stimolandole a fare sempre meglio ». www. techmec. it 41