Tecnologie Meccaniche Maggio 2026 | Page 103

’ ultima parola di Davide Davò

Nuove“ vecchie” sfide

LA SPACE ECONOMY RAPPRESENTA UN MERCATO IN CUI COMPETENZE TRADIZIONALI POSSONO EVOLVERE VERSO APPLICAZIONI AD ALTO VALORE AGGIUNTO

La space economy può essere considerata a pieno titolo una filiera industriale complessa, integrata e sempre più strategica, comprendendo l’ insieme delle attività che generano valore dall’ esplorazione e utilizzo dello spazio, includendo sia la produzione di satelliti, lanciatori e infrastrutture, sia l’ erogazione dei servizi e il trattamento e la gestione dei dati. La recente missione Artemis II e il programma spaziale del quale fa parte sono la testimonianza del ritrovato interesse per questo ambito che amalgama tecnologia ed emozioni. Oltre all’ entusiasmo mediatico, sono i numeri a dirci che il settore gode di ottima salute. A livello globale, infatti, il settore vale tra i 200 e i 350 miliardi di dollari,( fonte: OECD) con una crescita trainata dai servizi ma sostenuta dall’ espansione delle infrastrutture orbitali, che alimenta una domanda crescente di componenti ad alta precisione e lavorazioni avanzate. Ma questo non è l’ unico settore in forte espansione: al netto della questione etica, è indispensabile accendere i riflettori sulla difesa, il cui percorso spesso incrocia quello della space economy. Ne è un chiaro esempio la filiera“ Difesa e Space Economy” a cui Assolombarda ha dato vita con l’ obiettivo di rafforzare autonomia tecnologica e sviluppo industriale. L’ iniziativa si colloca accanto ad altre filiere strategiche e punta su ambiti cruciali come innovazione e sicurezza delle infrastrutture, promuovendo il coinvolgimento di imprese attive nelle tecnologie Dual Use, capaci di generare valore sia civile sia militare. Sistemi satellitari e infrastrutture spaziali sviluppati per scopi militari, infatti, sono oggi essenziali per servizi quotidiani come monitoraggio ambientale, gestione delle emergenze e sicurezza territoriale. In Europa, l’ industria difesa e aerospazio ha generato nel 2024 circa 197 miliardi di euro di fatturato, in crescita di oltre il 40 % negli ultimi quattro anni. In Italia, i primi 100 player superano i 23 miliardi, con un + 11 % nel 2024. In questo contesto, il sistema italiano si distingue per una filiera articolata, con circa 200 imprese attive lungo tutta la catena del valore. Per le aziende della lavorazione del metallo, la space economy rappresenta un mercato in cui competenze tradizionali possono evolvere verso applicazioni ad alto valore aggiunto. Leghe leggere, trattamenti avanzati, additive manufacturing e lavorazioni di precisione sono elementi chiave della filiera upstream legata alla produzione di satelliti e infrastrutture, sempre più industrializzata anche grazie alla diffusione delle costellazioni satellitari. Se a questi temi aggiungiamo quelli dell’ ambito difesa, emerge in modo chiaro come ci si trovi di fronte a un settore che non è solo una frontiera tecnologica, ma rappresenta anche una leva concreta di politica industriale. Le imprese manifatturiere italiane hanno l’ opportunità di posizionarsi in ecosistemi globali ad alta crescita, trasformando competenze consolidate in vantaggi competitivi. La sfida sarà l’ evoluzione verso modelli più integrati, certificati e innovativi: chi saprà coglierla potrà giocare un ruolo da protagonista in una delle filiere più strategiche del prossimo decennio.

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