Colmare questa distanza è il compito di netFIELD Design-In, servizio sviluppato da Hilscher per la digitalizzazione e l’ integrazione Industrial IoT( IIoT) degli impianti industriali: integrare significa, prima di tutto, collegare due mondi rimasti a lungo separati, quello della produzione e quello dei sistemi informativi aziendali. Concentrandosi proprio su questo collegamento, il servizio non può evitare di occuparsi anche di cyber security. I punti in cui i livelli OT( Operational Technology) e IT si connettono rappresentano infatti, tradizionalmente, le zone più esposte di un impianto: è lì che si interrompe il confine che un tempo isolava la produzione dal resto dell’ infrastruttura informatica. Su questi punti di connessione intervengono le soluzioni dell’ ecosistema netFIELD- la piattaforma Managed Industrial IoT di Hilscher, composta da edge gateway, sistema operativo( netFIELD OS), applicazioni containerizzate e cloud( netFIELD Cloud)- che costituisce la base tecnologica del servizio e struttura lo scambio di dati tra i due livelli, contenendo la superficie complessivamente esposta a possibili attacchi.
25 ANNI tra innovazione e territorio
L’ edizione di SPS Italia 2026 ha rappresentato un momento di eccezionale rilevanza per Hilscher Italia, dal momento che ha coinciso con la celebrazione dei suoi primi 25 anni di attività sul mercato nazionale. Fondata a Vimodrone nel 2001, la sede italiana ha il vanto storico di essere stata in assoluto la prima filiale internazionale del gruppo tedesco. Questo importante traguardo dimostra il forte legame dell’ azienda con il tessuto industriale del Paese e la sua capacità di accompagnare nel tempo i clienti e i partner attraverso le sfide tecnologiche più complesse, dalla prima connettività sul campo fino alla digitalizzazione sicura dell’ IIoT. Presso lo stand a Parma, i visitatori hanno potuto festeggiare questo anniversario scoprendo soluzioni interattive e portando con sé un kit di mattoncini da costruzione in edizione speciale.
zione, gestita attraverso Docker: ogni applicazione opera in un ambiente isolato dalle altre. Questo rende il sistema facile da scalare ed aggiornare, aggiungendo o modificando le sue funzionalità in funzione dell’ evoluzione del business. Inoltre, se un container viene compromesso, la minaccia resta confinata e non si propaga al resto del sistema. Si tratta di un principio di segmentazione già diffuso nell’ IT tradizionale, qui applicato al contesto industriale, dove la compresenza di dispositivi datati e nuove applicazioni connesse rende la superficie d’ attacco particolarmente eterogenea. Sul fronte della manutenzione, il servizio consente la gestione remota delle patch, distribuite via cloud senza necessità di interventi fisici sugli impianti. Questa modalità, nota come aggiornamento over-the-air, agevola la gestione strutturata delle vulnerabilità. Grazie ad una articolare versione del sistema operativo netFIELD, installabile come user-space su sistemi di terze parti già presenti in azienda, questa possibilità viene estesa anche a PC di terze parti.
Accessi controllati e tracciabilità degli eventi Il controllo degli accessi rappresenta un ulteriore livello di protezione. La soluzione cloud di netFIELD integra, a partire dalla sua più recente release, un sistema di autenticazione a due fattori per impedire accessi non autorizzati alla flotta di macchine connesse. In parallelo, i log generati dai dispositivi edge vengono raccolti in modo centralizzato sul cloud: questa aggregazione garantisce la tracciabilità delle azioni compiute sul sistema e facilita l’ analisi forense in caso di incidente, un requisito sempre più richiesto nelle procedure di audit di sicurezza a cui gli utilizzatori finali sono tenuti a rispondere.
Isolamento e aggiornamenti: la gestione operativa della sicurezza Alla base del servizio vi è una forte attenzione alle regole di buona progettazione dell’ architettura. Un elemento centrale del sistema è l’ uso della containerizzawww. techmec. it 49