Tecnologie Meccaniche Giugno 2026 | Page 83

Il settore energia per Pietro Carnaghi incide per oltre il 30 % dell’ acquisito ordini complessivo
Le macchine di Pietro Carnaghi mantengono la geometria anche in condizioni di lavoro gravoso
“ Small”, si tratta di reattori modulari che richiedono componenti di dimensioni imponenti, in linea con gli standard tradizionali, confermando la necessità di adottare macchine utensili di altissimo profilo. Molti di questi componenti possono richiedere anche mesi di lavorazione, monopolizzando di fatto la macchina alla quale sono assegnati. Motivo per cui i progetti prevedono spesso l’ acquisto di più impianti, in modo da distribuire i pezzi e ridurre le tempistiche complessive.
Questione di taglia « Se parliamo di lavorazione delle turbine gas, la richiesta del mercato è di macchine di taglia media caratterizzate da un’ elevata versatilità di utilizzo – prosegue Lavazza – Questo perché le dimensioni dei componenti sono più contenute rispetto al nucleare, raggiungendo generalmente un cubo di lavoro di circa tre-quattro metri. In tali contesti, la configurazione multitasking è sempre più diffusa per una questione di produttività. I clienti, infatti, ci richiedono torni verticali con capacità di fresatura a cinque assi o fresatrici con tavola di tornitura, completando gli impianti con sistemi di cambio pallet per massimizzare l’ efficienza operativa riducendo al minimo i tempi di fermo dovuti all’ attrezzaggio ». Nelle applicazioni legate al nucleare, invece, gli elementi chiave che determinano la scelta di un macchinario sono principalmente il campo di lavoro e la portata, che impongono al costruttore una serie di scelte tecnologiche. « I componenti possono superare le 300 tonnellate di peso rendendo critico ogni spostamento per ragioni di sicurezza, oltre a presentare geometrie complesse che ne rendono difficile il bloccaggio e la movimentazione – sottolinea Lavazza – Motivo per cui il concetto di multitasking si sta diffondendo anche in questo ambito, pur con approcci e motivazioni differenti. Oltre al tema della sicurezza c’ è anche quello della precisione e del rispetto delle tolleranze, che devono rientrare in valori molto stretti nonostante le dimensioni dei pezzi. Ridurre il numero di posizionamenti permette alla macchina di mantenere i riferimenti sul componente e garantire la ripetibilità della precisione in tutte le fasi del processo ».
Soluzioni fuori dall’ ordinario Le elevate masse in gioco, soprattutto per quanto riguarda il settore nucleare, unite a pezzi che in verticale possono tranquillamente superare i sei metri di altezza, richiedono un’ attenzione particolare alla struttura della macchina, che deve garantire la rigidità necessaria per il mantenimento della precisione in ogni punto del volume di lavoro. In quest’ ottica, le macchine di Pietro Carnaghi sono accuratamente dimensionate per mantenere la geometria anche con ram totalmente esteso e in condizioni di lavoro gravoso. « Poter raggiungere qualunque punto del pezzo è di fondamentale importanza, poiché le specifiche di questo settore richiedono che il componente venga lavorato totalmente, sia esternamente sia internamente, in modo da eliminare lo strato superficiale del pezzo fuso o forgiato che potrebbe contenere impurità – spiega Lavazza – Di conseguenza dobbiamo studiare soluzioni che permettano alla macchina di raggiungere ogni punto della superficie assicurando la giusta stabilità all’ utensile. In alcuni casi è sufficiente implementare sistemi che aumentino la rigidità e annullino le
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