Tecnologie Meccaniche Giugno 2026 | Page 63

Antonella Belfatto, Digital Solutions Expert di MADE ha presentato DRAIVE, servizio che accompagna le aziende nella costruzione di una strategia di adozione dell’ AI partendo dalla visione di business
so con Fiorenza Succu, Chief Evangelist dell’ Istituto. La prima parte ha illustrato come l’ AI agentica, cioè capace di agire in modo autonomo, proattivo e orientato agli obiettivi, stia ridefinendo le soluzioni per la manifattura: sistemi multimodali capaci di pianificare ed eseguire task complessi scomponendoli in sottoattività affidate a LLM specializzati. Lungo l’ intera catena del valore dei costruttori, dal targeting commerciale al service, l’ AI può gestire la complessità end-to-end, con un caso emblematico sulla compliance normativa, in cui un sistema agentico verifica con continuità la conformità delle macchine alle regole che cambiano per Paese e configurazione. Succu ha, quindi, presentato SUQ( System for User Knowledge), piattaforma di matchmaking tra domanda e offerta di soluzioni AI che connette AI user, tipicamente PMI, e provider certificati con soluzioni a TRL superiore a sei. Il marketplace conta oggi 170 soluzioni di 127 provider in cluster applicativi: knowledge e document intelligence, decision making, compliance e quality inspection, processi produttivi( manutenzione predittiva, ottimizzazione, design di prodotto, monitoraggio asset), customer service. AI4I è inoltre parte del consorzio IT4LIA AI Factory, che metterà a disposizione delle imprese uno dei supercomputer più performanti a livello internazionale.
forgIA: l’ ecosistema abilitante per la manifattura Il focus centrale è stato l’ intervento di Viviana Palmieri, Digital Transformation Senior Professional di Assolombarda, che ha tracciato la visione strategica e operativa di forgIA. Palmieri è partita dal Rapporto 2026 dell’ Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano: il mercato italiano dell’ AI vale 1,8 miliardi di euro e la generative AI è passata in un anno dall’ 8 % al 64 %. Permane però un divario strutturale: le grandi imprese passano dal 59 % al 71 %, le piccole restano al 7 %, le medie al 15 %. Dall’ Osservatorio IoT il quadro per i costruttori di macchine è coerente: il 70 % produce prodotti connessi, ma solo il 18 % ha avviato una riflessione sul Data Act, il 48 % utilizza standard internazionali di interoperabilità e appena il 4 % ha integrato AI nei propri macchinari. « È qui che si colloca l’ ambizione di forgIA- afferma Palmieri- cioè costruire un ecosistema digitale condiviso, sicuro e interoperabile capace di sbloccare il valore dei dati che oggi“ dormono” nei sistemi aziendali. L’ architettura del progetto si articola in quattro programmi complementari per la Trasformazione AI. Il primo, Industrial Data Ecosystem, è il cuore dell’ iniziativa: infrastruttura abilitante per soluzioni AI tra cluster di imprese, con oltre 25 use case già in approfondimento con aziende early adopter e, in autunno, un’ interfaccia marketplace B2B dove le imprese accederanno agli asset digitali mappati, flussi dati e soluzioni già disponibili, scambiando dati per ottenere benefici condivisi. Il secondo, Accelerate, raccoglie i percorsi verticali per filiera, come quello avviato con UCIMU sulle macchine utensili, che proseguirà con workshop di design thinking per prioritizzare e sviluppare use case concreti. Il terzo, Academy, racchiude la disseminazione culturale, gli eventi e i momenti formativi sulla valorizzazione del dato e sull’ uso consapevole dell’ AI, inclusa la definizione di policy interne per governarne l’ adozione. Il quarto, la Leadership Initiative, è un programma di mentorship in cui CEO di imprese già avanzate mettono ore del proprio tempo a disposizione di realtà meno mature ». A consolidare l’ impianto, vi è la rete di partner: AI4I e il comparto AI Factory / Cineca, il Politecnico di Milano, MADE Competence Center. Tutti i dettagli e i primi use case sono disponibili sulla landing page assolombarda. it / forgia.
Progettare l’ innovazione: i servizi DRAIVE e AIMATTERS di MADE A chiudere la mattinata, l’ intervento del team di MADE con Antonella Belfatto, Digital Solutions Expert, e Davide Polotto, Business Development. Belfatto ha presentato DRAIVE, servizio che accompagna le aziende nella costruzione di una strategia di adozione dell’ AI partendo dalla visione di business: analisi dello stato attuale, definizione degli obiettivi, roadmap applicativa. Due aziende su tre che non adottano l’ AI, ricordano gli Osservatori, lo fanno perché non hanno compreso cosa possa fare per loro. Polotto ha illustrato i servizi complementari( SkillAI per l’ assessment delle competenze interne e la AI Discovery Series, workshop con il Politecnico su guardrail per LLM, AI generativa e modelli open weight) e AIMATTERS, iniziativa europea che eroga fondi a fondo perduto per cofinanziare test ed experimentation: MADE è coordinatore del nodo nord-italiano con Fondazione Bruno Kessler e Reply, con intensità di aiuto fino al 100 % per micro e piccole imprese, 90 % per le medie, 65 % per le grandi.
Una rotta tracciata L’ incontro ha tracciato una rotta chiara: il vantaggio competitivo del manifatturiero italiano, e delle macchine utensili in particolare, si giocherà sulla capacità di strutturare, governare e valorizzare il patrimonio di dati, integrando soluzioni AI mature senza cedere la sovranità informativa. Ciò che serve ora è il passaggio di scala: portare nelle PMI quel patrimonio di dati, esperienza e know-how che da sempre fa la forza della manifattura italiana, sistematizzarlo, proteggerlo, condividerlo dove ha senso farlo. È esattamente lo spazio in cui forgIA si propone come abilitatore. www. techmec. it 63