IN EVIDENZA
C32 con mandrino heavy duty da 200 Nm di coppia Un componente aerospace lavorato sulla C62 U MT all’ interno della cella grazie a magazzini pallet sviluppati con un concetto che elimina la presenza di ripiani fissi. Nei tradizionali magazzini, infatti, la disposizione dei pallet è vincolata proprio dalla presenza dei ripiani che costituiscono un ingombro e non sempre consentono di sfruttare pienamente il volume a disposizione. Nel sistema RS 2 GEN2 invece i magazzini hanno le spalle che presentano una serie di“ alette” che sostengono i pallet stoccati. Grazie a un software che si occupa della gestione della produzione e a un sistema di riconoscimento di pezzi e pallet, questi ultimi vengono posizionati ad altezze diverse in modo da minimizzare lo spazio inutilizzato. Una soluzione particolarmente utile per i contoterzisti che realizzano pezzi molto diversi tra loro per geometrie e dimensioni. Per ottimizzare anche il layout dell’ intera cella, il robot antropomorfo a 6 assi è posizionato al centro del sistema e può interfacciarsi con un massimo di tre macchine e sei moduli scaffale.
Puntare sulla versatilità Altro esempio di automazione integrata è rappresentato dalla cella composta da una C12 abbinata a un sistema RS 05-2 che ha messo in mostra un’ applicazione innovativa, non ancora in commercio. Si tratta nello specifico dell’ adozione di una morsa per il bloccaggio del pezzo che viene attuata elettromeccanicamente, rendendo più semplice l’ attrezzaggio della macchina. Con questo sistema, infatti, non è più necessario integrare nella tavola il distributore rotante del circuito idraulico che comanda l’ apertura e la chiusura della morsa. Tale operazione è affidata a un’ interfaccia elettrica che veicola segnale e potenza per l’ attuazione della morsa. Altro aspetto interessante di questa cella è la versatilità dell’ automazione, con il robot che si occupa sia della movimentazione dei pezzi sia dell’ attrezzaggio della morsa. Il tutto all’ interno di un footprint compatto grazie al fatto che il robot accede alla zona di lavoro lateralmente, scavalcando la spalla della macchina e lasciando la parte frontale libera per l’ operatore. Molto interessante anche la C400 abbinata al sistema HS flex hybrid pensato per gestire pallet e morse. Nel caso specifico, l’ applicazione mostrata gestiva sia pallet tradizionali sia morse Lang, composte da un piccolo pallet sul quale è integrata la morsa vera e propria. Tale soluzione ottimizza gli spazi a disposizione e consente di configurare con maggiore flessibilità l’ attrezzatura per il bloccaggio dei pezzi.
Soluzioni per ogni applicazione Per quanto riguarda le macchine stand alone, sono state presentate molte configurazioni differenti in grado di coprire un ventaglio di lavorazioni estremamente ampio. Per applicazioni gravose è stata presentata una C32 con mandrino heavy duty da 200 Nm di coppia impegnata nella lavorazione di un utensile in acciaio per la piegatura dei tubi che richiedeva anche operazioni di maschiatura. Per completarle in modo ottimale, Hermle ha allestito la macchina con un particolare ingrassatore che rilascia in modo puntuale il lubrificante applicando una leggera pressione e consentendo all’ utensile di lavorare sempre in condizioni ottimali. Parlando di asportazioni di importanti volumi di truciolo, nello showroom era presente una C62 U MT impegnata nella produzione di un componente per il settore aerospace realizzato in lega di alluminio 5083 che ha richiesto più di 24 ore di lavoro. La particolare geometria ha richiesto l’ utilizzo della macchina in configurazione MT( Mill Turn) per eseguire anche operazioni di tornitura unite alla fresatura a 5 assi. Se si parla di integrazione di molteplici lavorazioni, l’ esempio perfetto è stato rappresentato da una C42 MT configurata per eseguire sullo stesso pezzo lavorazioni di fresatura, foratura, tornitura, brocciatura, rettifica( con la presenza di un ravvivatore integrato nella spalla sinistra) e operazioni di power skiving per dentature interne. Parlando di accuratezza della superficie, ha attirato l’ attenzione un’ applicazione legata al reverse engineering su un modellino di un treno. Per replicare al meglio anche i più piccoli dettagli della locomotiva, la C22 utilizzata è stata configurata con un mandrino da 30.000 giri / min.
40 Giugno 2026