MAR
Più standard, più accessibile
di Davide Davò
La capacità di personalizzare una rettificatrice è uno dei punti di forza di MAR, che da sempre completa le proprie macchine con le soluzioni e le tecnologie più adatte a soddisfare specifiche esigenze applicative. Grazie alle competenze maturate negli anni e alla conoscenza del mercato, il costruttore di San Marino riesce a configurare opportunamente le proprie macchine risolvendo così una determinata criticità operativa, completando gli impianti con tecnologie e scelte costruttive il cui vantaggio competitivo compensa l’ entità dell’ investimento. Tuttavia, esistono numerosi contesti produttivi per i quali sono sufficienti soluzioni più standardizzate e dall’ impatto economico inferiore, poiché la complessità geometrica dei componenti non è particolarmente elevata e i volumi di produzione di quelle specifiche commesse sono contenuti. La risposta di MAR a tali condizioni operative è la nuova rettificatrice per esterni e / o interni Chimera.
Tecnologia accessibile « Negli anni abbiamo intercettato la necessità di molte aziende di poter acquistare una macchina dalle elevate performance in termini di precisione, ma dal basso impatto economico perché destinata alla lavorazione di componenti semplici dal punto di vista geometrico – afferma Enrico Bollini, Sales Manager di MAR – Di conseguenza abbiamo
Chimera è la nuova rettificatrice per esterni / interni di MAR
identificato una configurazione che potesse essere facilmente industrializzabile e capace di coprire un’ ampia varietà di applicazioni per essere attrattiva nei confronti del mercato ». La risposta è Chimera, una rettificatrice concepita con un concetto di modularità per poter affrontare lavorazioni solo da interni, solo da esterni oppure entrambe le casistiche. Il tratto distintivo di questa macchina è che le due mole, per esterni e per interni, sono installate su due carri portamola indipendenti, per cui il cliente può scegliere come configurare l’ impianto. I due carri, paralleli tra loro, consentono all’ operatore di gestire in modo più semplice i movimenti e il cambio dall’ utilizzo della mola per esterni a quella per interni, mantenendo
alta la precisione nelle lavorazioni e bassi i tempi morti nel passaggio da una mola all’ altra. L’ aspetto interessante è che Chimera può essere acquistata inizialmente con uno solo dei due carri, mentre il secondo può essere installato in un secondo momento. « Il contenimento dei costi è stato ottenuto riducendo le possibilità di configurazione per poter industrializzare il processo produttivo, ma la componentistica equipaggiata e le scelte tecnologiche che la caratterizzano sono le stesse adottate su tutta la nostra linea, a partire dal basamento in granito naturale – spiega Bollini – Abbiamo deciso di approcciare il mercato con tre taglie differenti, che condividono la parte posteriore che ospita il carro portamola, mentre la parte frontale con la tavola scorrevole è diversa
96 Gennaio- Febbraio 2026