Tecnologie Meccaniche Gennaio 2026 | Page 8

di Fabrizio Garnero

“ Anno nuovo vita nuova”

Recita così un famoso detto italiano che, all’ inizio di ogni nuovo anno, esprime speranza e desiderio di cambiamento, rinascita e buoni propositi. In realtà, purtroppo, per il momento, non è proprio così poiché la situazione di incertezza che ha caratterizzato tutto il 2025 rischia di protrarsi anche nel 2026. Anziché affievolirsi e lasciare spazio a una nuova fase di rilancio delle attività produttive e commerciali, in questo inizio di gennaio, si è invece acuita alimentata, ahi noi, da nuove tensioni internazionali e dall’ inasprimento di quelle già in essere. Al conflitto russo-ucraino, al Medio Oriente mai in pace anche quando in teoria esiste un accordo che direbbe esattamente il contrario, si sono aggiunte l’ iniziativa statunitense in Venezuela, con la destituzione e la cattura di Maduro e la dichiarata campagna acquisti trumpiana, permettetemi l’ eufemismo, verso la Groenlandia. Si è tanto parlato di quanto il rischio geopolitico sia ormai un fattore da tenere in debito conto nei piani di sviluppo delle nostre aziende, ma credo, e mi permetto di scriverlo senza una precisa volontà di schierarmi contro la politica USA, che il fattore Trump sia il vero elemento destabilizzante, un’ incognita che nessuno, anche i più ispirati esperti di geopolitica, possa prevedere. Insomma, la situazione non evolve nei termini che tutti noi avremmo invece sperato, anzi, si inizia a percepire un po’ di sfiducia in alcuni degli imprenditori che ho incontrato; ciò nonostante, io continuo a essere un inguaribile ottimista e proverò, ancora una volta, a guardare il bicchiere mezzo pieno dicendo che, comunque, l’ inizio anno ha portato con sé anche qualche good news, buona notizia. Parlo per esempio delle previsioni 2026 elaborate dal Centro Studi di UCIMU secondo cui ci sarà una crescita, mo- derata nella sua entità per tutti i fattori di cui sopra, ma di crescita si parla rispetto a questo 2025 che ha comunque fatto segnare un timido segno più. Certo, occorre dire che la macchina utensile sta vivendo una situazione differente a seconda che si operi nel comparto dell’ asportazione di truciolo- dove la crisi dell’ automotive e della Germania sta tuttora condizionando il mercato- o nella deformazione, in cui i costruttori di macchinari destinati alla trasformazione della lamiera si rapportano con un mercato di riferimento decisamente più vivace e attivo, che ha avuto la possibilità di trovare settori di sbocco alternativi. Tra le good news vi è poi certamente anche la definizione della nuova Legge di Bilancio che introduce la misura, con validità pluriennale, dell’ Iperammortamento 2026 in sostituzione del credito d’ Imposta 4.0 e 5.0. Uno strumento che tutti auspicavano si concretizzasse anche se, il vincolo territoriale legato alla produzione e alla conseguente provenienza del bene dall’ UE, si sta rivelando un tema piuttosto caldo che sta dividendo il mercato e che solo i decreti attuativi potranno chiarire. Tra le buone notizie c’ è certamente l’ accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur che, anche se al momento è al vaglio della Corte di Giustizia Europea, qualora e quando venisse ratificato, segnerebbe una tappa importante nelle relazioni di lunga data con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, istituendo un quadro per il dialogo politico, la cooperazione e le relazioni commerciali nell’ ambito di un partenariato moderno e globale. Insomma, elementi che possono alimentare la speranza di un’ inversione di tendenza più forte e importante di quanto non si riesca a immaginare oggi ce ne sono, occorre quindi restare lucidi nelle scelte e non perdere la fiducia, sperando che il famoso detto italiano si trasformi in una verità.

8 Gennaio- Febbraio 2026 8