’ ultima parola di Davide Davò
Quando una mucca fa notizia
DOVREMMO RIORIENTARE LO SGUARDO DEI GIOVANI SU INFORMAZIONI CHE ABBIANO UN VALORE AGGIUNTO CONCRETO E CHE POSSANO CONTRIBUIRE ALLA LORO CRESCITA PERSONALE.
In questi giorni mi sono imbattuto più volte in una notizia che riportava con grande entusiasmo le gesta di una mucca austriaca capace di usare un rastrello per grattarsi la schiena. Notizia citata da molteplici fonti e da media di natura diversa, dalla carta stampata alla radio, sottolineando l’ importanza di aver trovato questo animale capace di usare in modo intelligente e consapevole uno strumento. Con tanto di studi annessi per comprenderne il comportamento. Sia chiaro: non ho assolutamente nulla contro le mucche e ho il massimo rispetto per chi studia i comportamenti degli animali. La mia riflessione è sull’ interesse mediatico generato da notizie di questo tipo a fronte di avvenimenti e informazioni legate al comparto della tecnologia che passano quasi del tutto inosservate, se non per gli addetti al settore, pur avendo un impatto importante sulla società e sul suo progresso. Escludendo alcune applicazioni di robotica e la“ novità” dell’ intelligenza artificiale, di cui tra l’ altro si parla moltissimo ma quasi mai in relazione ai benefici che può dare alle persone o ai processi industriali, sto notando che la tecnologia raramente riceve l’ attenzione che merita. Per esempio, il report“ Space Innovation in Italia”, realizzato dall’ Osservatorio Innovazione e Brevetti dell’ Università LIUC e dall’ Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano mette in evidenza come nel decennio 2012-2022 i brevetti per la Space Economy depositati dall’ Italia siano cresciuti del 91 % rispetto al decennio precedente, con un tasso superiore rispetto alle media mondiale. In valore assoluto il peso dei“ nostri” brevetti rimane stabile e limitato allo 0,29 %, ma conferma il nostro posizionamento a livello globale: dove l’ Italia si distingue non è tanto nei volumi quanto nella capacità di innovare con continuità anche negli ambiti più competitivi e in comparti strategici come quello della Space Economy. In particolare, le tecnologie volte a permettere l’ accesso, l’ esplorazione e lo sfruttamento dello spazio al di fuori dell’ atmosfera terrestre fanno segnare un + 348 % tra i due periodi analizzati rispetto al + 149 % di media globale, mentre le comunicazioni satellitari crescono del 69 % in Italia contro il 47 % nel mondo. Un messaggio, quello che ci identifica come un Paese vivace in uno dei comparti più competitivi, che meriterebbe una risonanza decisamente maggiore anche per diventare fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Altrettanto importante è l’ iniziativa intrapresa dal Politecnico di Milano e dall’ Università Bocconi che hanno deciso di far confluire i propri rami imprenditoriali, B4i e PoliHub, all’ interno di Tech Europe Foundation, uno dei maggiori hub tecnologici europei. L’ obiettivo è quello di attivare un circolo virtuoso capace di attrarre nuovi founder e nuovi capitali, a supporto della nascita e della crescita di imprese innovative per dare all’ Italia un ruolo centrale in Europa e all’ Europa un ruolo centrale su scala globale. Per tornare al messaggio di fondo, la mia riflessione è che noi tutti dovremmo cercare di prestare un po’ più attenzione e valorizzare maggiormente traguardi che ci permettano di evolvere e progredire a livello sociale e imprenditoriale, anche per riorientare lo sguardo dei giovani su informazioni che abbiano un valore aggiunto concreto e che possano contribuire alla loro crescita personale.
www. techmec. it 119