Tecnologie Meccaniche Dicembre 2024 | Page 35

Rettificatrici

O biettivo

La rettificatrice verticale ESB 250 della FEF punta ad avere in spazi ristretti la possibilità di rettificare pezzi cilindrici o in forma fino a un diametro esterno di 250 mm
X1600 , come sempre il basamento monoblocco in granito naturale ( del peso di 12.000 kg ) rappresenta un ottimo punto di partenza . La macchina che MAR ha esposto in fiera è movimentata da motori lineari ed è allestita con una torretta torque ( asse B ) su cui sono montati 2 mandrini per esterni e 1 per interni , rendendola estremamente flessibile . Un fiore all ’ occhiello è rappresentato dalla dotazione di sensoristica ( presentata in anteprima ), tutta a marchio Marposs : il nuovo misuratore assoluto della serie Protomar per misurazioni in process e post process , il tastatore assiale ad alta precisione e vari sensori di contatto molapezzo e mola-diamante per semplificare il set-up della macchina . Grazie alla sua taglia “ importante ” e alle caratteristiche tecniche , X1600 può lavorare particolari complessi che necessitano di lavorazioni sul diametro interno ed esterno in un ’ u- nica presa , con l ’ obiettivo della massima precisione . Questo vale , oltre che per settori tradizionalmente precisi come l ’ aeronautica , anche per la costruzione di mandrini e particolari complessi . Passiamo ora alla FEF , azienda da sempre costruttrice di rettifiche universali speciali . L ’ azienda ha voluto implementare un nuovo modello di rettificatrice verticale ,
la ESB 250 , che punta ad avere in spazi ristretti la possibilità di rettificare pezzi cilindrici o in forma fino a un diametro esterno di 250 mm , coprendo quindi le richieste provenienti da vari settori di mercato . Si è pensato di rovesciare la rettifica universale tradizionale ponendo il pezzo
La testa portamola , dislocata su un asse verticale , permette di avere presenti in macchina due elettromandrini per differenziare e affrontare al meglio le lavorazioni interne o esterne su base piana per avere una stabilità di presa pezzo e conseguente lavorazione la più solida possibile . Inoltre , gli utilizzatori chiedono la possibilità di ottimizzare al massimo gli spazi occupati al suolo e chiedono flessibilità nel potere passare da una produzione ripetitiva automatizzata alla campionatura di pochi pezzi , per acquisire nuovi lotti di lavorazione . Questa rettifica è stata pensata per soddisfare queste necessità . Svariate le caratteristiche della ESB 250 . La stabilità e la precisione sono garantite dalla struttura in granito naturale , sia per il basamento sia per le parti mobili ( montante e traversa ). Inoltre , viene utilizzato il sostentamento idrostatico sulla tavola rotante-mandrino portapezzo , che garantisce una precisione notevole sulla rotondità e cilindricità . Il layout è studiato per essere modulare , permettendo di abbinare facilmente alla rettifica un cambio utensile automatico oppure un asservimento di carico e scarico automatizzati . La testa portamola , dislocata su un asse verticale , permette di avere presenti in macchina due elettromandrini per differenziare e affrontare al meglio le lavorazioni interne o esterne . L ’ angolo di montaggio prestabilito dei due elettromandrini garantisce in qualsiasi lavorazione la rettifica con taglio tangenziale . La macchina è dotata di sistema di ravvivatura della mola su slitta idraulica a scomparsa che permette , in spazi ridotti , l ’ utilizzo di un diamantatore a rolletta per eseguire sagome o diamantature lineari . Grazie a queste specifiche caratteristiche la rettificatrice ESB 250 è rivolta principalmente a chi produce particolari meccanici cilindrici e necessita di velocità abbinata ad alta precisione di rettifica , per lavorazioni fino a un diametro massimo rettificabile di 250 mm .
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