Tecnologie Meccaniche Aprile 2026 | Seite 66

LA FIBRA HA DEMOCRATIZZATO IL LASER RENDENDOLO ACCESSIBILE, ECONOMICO E UNIVERSALE
STEFANO CATTANEO la naturale“ quasi estinzione” di altre tecnologie. Oggi la tecnologia a CO2 trova ancora applicazione sui materiali non metallici, ma sono nicchie di mercato.

LA FIBRA HA DEMOCRATIZZATO IL LASER RENDENDOLO ACCESSIBILE, ECONOMICO E UNIVERSALE

lenti ottiche di processo di qualità altissima. Oggi si riesce tranquillamente a tagliare 50 mm di MS a 2 m / min e con la qualità, precisione e ripetibilità tipiche di un processo laser … insomma … tanta roba davvero.
CHE FINE HANNO FATTO LE SORGENTI LASER A CO2? QUALI SONO, OGGI, I LORO AMBITI APPLICATIVI? RICORDO QUESTO TIPO DI SORGENTI COME DELLE COMPLESSE OPERE DI INGEGNERIA MA, AL TEMPO STESSO, AFFASCIANTI, CHE RICHIEDEVANO UN’ ATTENZIONE, UNA CURA E UNA CONOSCENZA NON BANALE DA PARTE DEGLI OPERATORI. I LASER FIBRA SONO INVECE TUTTO L’ OPPOSTO, COME ABBIAMO VISTO; CIÒ HA PORTATO A UN IMPOVERIMENTO, IN TERMINI DI COMPETENZE, DEGLI OPERATORI ADDETTI ALLE MACCHINE COSA CHE HA APERTO LA STRADA ALLA CONCORRENZA A BASSO COSTO? Riprendendo quanto già accennato sopra, io sostengo sempre che il laser in fibra abbia“ democratizzato” il mondo laser, non serve più essere ingegneri o fisici altamente specializzati per usare una sorgente laser; come non servono più grandi disponibilità finanziarie o grandi produzione per giustificare un investimento nella tecnologia laser più corretta e idonea. Parliamo davvero di una soluzione alla portata di tutti, da qui
A TAL PROPOSITO COSA PENSA DEI SISTEMI DI TAGLIO OPEN FRAME CHE STANNO VIA VIA ATTECCHENDO SUL MERCATO? E QUESTO MI PORTA A FARLE UNA DOMANDA SU UN TEMA TROPPO SPESSO DATO PER SCONTATO COME QUELLO DELLA SICUREZZA LASER; A CHE PUNTO SIAMO SOTTO QUESTO ASPETTO ANCHE ALLA LUCE DELLE NUOVE NORMATIVE? PENSO PER ESEMPIO AL PROLIFERARE SUL MERCATO DI NUMEROSE SOLUZIONI E SISTEMI LASER MANUALI PER APPLICAZIONI DI SALDATURE E PULITURA … Questo è un argomento molto importante, da non sottovalutare. Il rischio di abbassare continuamente la soglia di percezione del rischio, colpa anche della semplicità delle sorgenti a fibra, esiste concretamente. La normativa esiste, chiara e precisa. Le scuole e i tecnici di sicurezza laser anche. Le istituzioni e gli enti addetti alla sicurezza hanno il compito e il dovere di non abbassare la guardia. Purtroppo, nel mondo, esistono standard e sensibilità diverse sull’ argomento, se però in Europa e nel mondo occidentale in genere vogliamo garantire certi standard minimi di sicurezza, dobbiamo impegnarci tutti affinché le regole vengano rispettate, sia dai produttori locali che dagli importatori. Le applicazioni manuali, laser e cleaning in particolare, esistono, hanno un gran senso, funzionano bene e si stanno, ovviamente, diffondendo velocemente. Qui il problema sicurezza esiste ancora di più, per la possibile sottovalutazione del pericolo, utilizzo improprio o disponibilità di DPI adeguati. Occorre avere il coraggio di parlarne in maniera seria e prendere decisioni in merito, non per limitarne la diffusione, anzi, ma per arrivare davvero a proporla come tecnologia sicura alla portata di tutti. Occorre però che anche gli utilizzatori finali si impegnino in merito e vengano opportunamente guidati; la semplicità della fibra non deve tradursi in banalizzazione del rischio.
SEMPRE PIÙ SPESSO- FORTUNATAMENTE, AGGIUNGO IO- AL TEMA DELLA SICUREZZA VIENE ABBINATO QUELLO DELLA SOSTENIBILITÀ; IL LASER È UNA TECNOLOGIA SOSTENIBILE IN QUANTO TALE? OPPURE LO DIVENTA NEL MOMENTO IN CUI È FATTORE ABILITANTE DI UNA SOSTANZIALE MIGLIORIA DI PROCESSO IN TALUNE APPLICAZIONI? PENSO PER ESEMPIO IN CAMPO TESSILE
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