Tecnologie Meccaniche Aprile 2026 | Page 25

Videointervista
Il tornio Galileo 330
Il tornio CK6150 della Weida commercializzato in Italia da Torino Macchine
La Augusta Syncro marchio Emerson
tura: se la macchina vibra quando spinge un po’ di più, la qualità del pezzo decade e le frese durano la metà. Bisogna configurare la macchina per quello che serve davvero, non per quello che il venditore ha a terra in pronta consegna. Meglio una funzione in meno, ma quella che c’ è che sia assolutamente affidabile.” Non dobbiamo poi dimenticare che un acquisto è anche un investimento finanziario molto importante e spesso oneroso per l’ azienda. La macchina utensile deve quindi avere una serie di parametri tecnologici che permettano di mantenere un valore alto nel tempo e nello steso tempo un rapido ritorno dell’ investimento.“ Un investimento è buono se si paga in tempi ragionevoli. Oggi – continua Giannilivigni- questo succede grazie a tre pilastri. Prima di tutto l’ efficienza energetica, perché l’ elettricità è una tassa occulta sulla produzione; in se- condo luogo, automazione semplice e sistemi che permettono alla macchina di lavorare in tempo mascherato anche mentre siamo a pranzo o di notte senza presidio; e come terzo fattore la connettività, ovvero la capacità di diventare parte integrante del sistema produttivo della tua azienda. Una macchina che raccoglie dati ti dice dove stai perdendo soldi. Questi fattori garantiscono che, tra cinque o dieci anni, il tuo usato valga ancora qualcosa sul mercato. Una macchina che consuma eccessivamente, troppo complessa da usare e che non si integra con le altre parti produttive dell’ azienda non è un buon investimento.”
Service: fattore strategico“ Si dice spesso che‘ la prima macchina la vende il commerciale, ma dalla seconda in poi le vende l’ assistenza’. E’ questo un concetto ben chiaro a Torino Macchine come afferma Claudio Giannilivigni spiegando la filosofia della sua azienda riguardo al servizio post-vendita.“ Il commerciale ti convince, ma è il tecnico dell’ assistenza che ti mantiene come cliente. In Torino Macchine, è ben chiaro che una macchina ferma è un costo passivo per il nostro cliente. Per questo il servizio post-vendita non deve essere un call center anonimo, ma una realtà viva fatta da persone che conoscono il tuo nome e la tua officina. Avere i ricambi pronti a magazzino e tecnici che sanno dove mettere le mani in poche ore è ciò che permette a un imprenditore di dormire tranquillo. A Torino Macchine non vendiamo solo metallo, vendiamo la garanzia che domani mattina quella macchina produrrà truciolo senza scuse.” Abbiamo concluso l’ intervista con claudio Giannilivigni parlando di futuro chiedendogli come vede il rapporto uomo-macchina e quale consiglio darebbe oggi, in questo contesto specifico, ad un’ azienda che sta decidendo di rinnovare il proprio parco macchine.“ Il futuro non è l’ uomo che viene sostituito dal robot, ma l’ uomo che usa il robot per non fare più i lavori pesanti e ripetitivi, concentrandosi sulla qualità. Il rapporto uomo-macchina sta diventando sempre più una collaborazione. Il mio consiglio? Non comprate per inerzia. Spesso rinnoviamo il parco macchine solo perché è vecchio, ma dobbiamo farlo con una strategia: comprate la macchina che vi permette di prendere quei lavori che oggi siete costretti a rifiutare. E soprattutto, scegliete un partner, non un fornitore. Scegliete qualcuno che ci mette la faccia e che sia presente anche quando le luci della fiera si spengono. Questo fa la differenza tra un acquisto e un vero investimento. Inoltre, non dimenticare che in Italia sono tante le aziende che fanno piccoli lotti produttivi puntando sulla precisione e la qualità delle lavorazioni, questi risultati si ottengono con macchine tradizionali di elevata qualità e questo è ciò che contraddistingue i prodotti proposti da Torino Macchine.”
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