TecnoLamiera Nov/Dic 2024 | Página 41

Economia farmaceutico cala molto più per valore che per volume ). Questa varietà di situazioni ci dice che come tutte le crisi anche questa presenta , oltre ai rischi , delle opportunità . Secondo un sondaggio condotto dall ’ Associazione delle Camere di Industria e Commercio Tedesche ( DIHK ) i nuovi rischi geopolitici obbligano anche le aziende tedesche ad affrontare una fase di riorganizzazione delle strutture commerciali e di supply chain . Su un campione di oltre 3.000 aziende tedesche presenti in tutto il mondo , è risultato che il 54 % delle aziende intervistate sta riorganizzando le proprie catene di approvvigionamento . Più che di reshoring si tratterà , probabilmente , di friendshoring . Tra di esse il 72 % è alla ricerca di nuovi fornitori e il 32 % sta pianificando un accorciamento della supply chain . Il 15 % afferma di volere rilocalizzare la propria produzione o parti della propria produzione . Le aziende dei Paesi europei e in particolare italiane potrebbero essere favorite nella scelta dei nuovi partner commerciali . Secondo uno studio di AHK Italia ( la Camera di commercio italo-germanica ), i settori manifatturieri tedesco e italiano presentano un alto grado di integrazione . Insieme , sottolinea lo studio , Italia e Germania detengono il primato industriale nel continente . La Germania resta prima in 52 settori su un totale di 61 settori presi in esame nel complesso dell ’ Unione Europea , seconda in 9 . L ’ Italia è il primo Paese in 3 settori , seconda in 17 . La forza della partnership industriale italo-tedesca sta nella complementarità e diversificazione che i due Paesi hanno nei settori portanti dell ’ industria europea . Una complementarità che si osserva anche nelle dimensioni aziendali : in Germania la produttività del lavoro è più alta nelle grandi imprese ( più di 250 dipendenti ), in Italia è molto alta anche nelle aziende più piccole ( con meno di 250 dipendenti ). Secondo il Consigliere Delegato AHK Italia , Jörg Buck , « i grandi Gruppi tedeschi e le PMI italiane sono veri e propri campioni industriali , fortemente integrati tra loro nelle catene del valore . Complementarità e integrazione sono fattori centrali per la competitività della partnership industriale tra i nostri due Paesi . Il caso italo-tedesco può essere considerato un ’ unica grande piattaforma industriale distribuita su due Paesi , con competenze ed eccellenze nazionali che si incontrano nel quadro più ampio dell ’ economia e delle politiche europee ». Le opportunità ci sono certamente , ma le aziende italiane devono valutare accuratamente il momento particolare attraversato dai diversi comparti dell ’ economia tedesca . Secondo uno studio di BDI ( la Confindustria tedesca ) solo nel settore manifatturiero nel primo trimestre 24 si sono registrate differenze nell ’ andamento del fatturato che

QUALI OSTACOLI VEDETE NELLA DIVERSIFICAZIONE DELLE VOSTRE CATENE DI APPROVVIGIONAMENTO E / O DEI MERCATI DI VENDITA ?
Le maggiori difficoltà vengono percepite nella ricerca di fornitori / partner commerciali adeguati
Trovare fornitori / partner commerciali adeguati Aumento dei problemi legali e normativi
Identificare i mercati di vendita adatti Costi aziendali elevati
Nessun ostacolo
Barriere al commercio
Individuare siti idonei per nuovi impianti di produzione 1,1 %
Altro 0,0 %
13,7 %
vanno dal -12,4 % del settore carta fino al + 5,6 % nel settore “ altro equipaggiamento per trasporti ”. Oltre alla carta , i comparti che hanno visto i cali più consistenti sono : metallurgia ( -12,3 %), vetro , ceramica , minerali industriali -11,9 %, elettronica -10,5 %, chimica -8,2 %, automotive -5,5 %, tessile , moda , pelle -5,5 %, macchinari industriali -4,4 %, food -2,2 %. In controtendenza il farmaceutico , + 1,4 %. Ma il bilancio complessivo del manifatturiero è in rosso : -6,4 % con un picco di -9,5 % per i settori produttivi “ energivori ”. Le aziende italiane devono continuare a diversificare i propri mercati di esportazione , ma non possono rinunciare al mercato tedesco . Però dovranno riaggiustare le proprie strategie e in molti casi la propria offerta tenendo conto non solo della situazione di oggi , ma soprattutto della direzione che prenderà la Germania in termini di politiche industriali . Se il cambiamento sarà coraggioso ci saranno prospettive positive , anche se ci sarà inevitabile sofferenza nel percorso . Percorso che tuttavia non è opzionale , come verrà spiegato dal rapporto sulla competitività europea che Mario Draghi sta per presentare mentre questo articolo viene scritto . Non sappiamo i particolari , ma sappiamo già il senso del messaggio che Draghi lancia a tutti gli europei : investire di più , innovare di più , aumentare la competitività , avere fiducia .
Risposta multipla , la percentuale indica il tasso di rispondenti che indicano l ’ opzione
21,6 % 19,3 %
29,6 % 26,1 %
50 %
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