Un errore in piegatura genera costi che vanno oltre il pezzo: setup, fermo macchina e rilavorazioni. Con AutoPOL, distribuito in Italia da Infolab, la programmazione avviene in ambiente 3D prima della produzione, riducendo errori e tempi morti.
Quando si analizza il costo della piegatura, ciò che emerge nei preventivi è solo una parte del problema. Un pezzo piegato male non costa solo il materiale. Costa il tempo della macchina ferma, l’ operatore che deve intervenire sull’ attrezzaggio, il programmatore che rivede la sequenza e il responsabile di produzione che deve ricalcolare le consegne. In alcuni casi, costa anche una telefonata al cliente. E quando l’ errore si ripete sullo stesso codice, il problema non è più solo tecnico: diventa organizzativo. Eppure, in molte aziende che lavorano la lamiera, la programmazione della piegatura è ancora gestita in modo frammentato: una parte nel know-how, un’ altra nella testa del piegatore esperto, un’ altra ancora in fogli Excel o appunti tramandati di banco in banco. Finché tutto fila liscio, questa frammentazione non viene messa in discussione. Quando qualcosa si inceppa, invece, il costo emerge tutto insieme.
I costi che non compaiono nei preventivi Quando un’ azienda valuta il costo di una lavorazione in piegatura, ragiona su parametri visibili: tempo macchina, costo del materiale, manodopera diretta. Ma nella pratica quotidiana esiste un insieme di variabili che raramente entra nei preventivi, pur incidendo in modo costante sulla produzione. La prima è il tempo di setup. Ogni nuovo pezzo, o ogni ripresa di un pezzo già lavorato su una macchina diversa, richiede la definizione della sequenza di piega, la scelta degli utensili e il posizionamento dei riscontri. Se queste attività vengono svolte a macchina ferma, direttamente in produzione, il costo è reale ma invisibile: la pressa non produce, l’ operatore continua a lavorare e il tempo scorre. La seconda è la dipendenza dal know-how dell’ operatore esperto. In molti reparti, esiste una figura che“ sa” come fare certi pezzi: conosce i ritiri della lamiera, sa che quel particolare va piegato in quell’ ordine preciso, ricorda quale utensile causa collisioni. Questo patrimonio di conoscenza è prezioso, ma anche fragile: se la persona che lo detiene è assente, in ferie o lascia
www. techlamiera. it
71