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La cella di piegatura PX + B3 esposta è progettata per aumentare la flessibilità nella produzione di parti a complessità mista
La pannellatrice P4-2120, modello di punta della gamma Salvagnini, era esposta in una versione che combina automazione high-end e grande versatilità applicativa
come detto, piattaforme di pannellatura che studia e realizza per rispondere in maniera specifica e puntuale a ogni esigenza dei clienti e dei settori industriali in cui operano. A spiegarlo è Nicola Artuso, product manager di Salvagnini che ci ha accompagnati nel tour.
I trend che stanno ridefinendo la produzione « La produzione è sempre più complessa da gestire- afferma Artuso-; la domanda è meno prevedibile, le catene di fornitura restano esposte a pressioni esterne e normative sempre più stringenti aumentano ulteriormente il livello di complessità. Allo stesso tempo, il comparto richiede componenti più leggeri, più precisi e meglio rifiniti, da realizzare in lotti più piccoli e con lead time sempre più compressi. La crescente personalizzazione, l’ elevata variabilità e la carenza di manodopera spingono le aziende verso modelli produttivi più semplici da gestire, meno dipendenti dalle competenze del personale e più stabili nel tempo. In questo contesto, le pannellatrici rappresentano una risposta
sempre più efficace: combinano flessibilità, ripetibilità e automazione per aiutare le aziende a gestire la variabilità, proteggere la qualità e semplificare il processo di lavorazione della lamiera. La gamma si articola in due piattaforme di pannellatura e in diverse configurazioni, pensate per rispondere a esigenze produttive differenti » racconta Artuso. « La cella di piegatura PX + B3 esposta è progettata per aumentare la flessibilità nella produzione di parti a complessità mista. In ufficio l’ ecosistema software STREAM permette di gestire la programmazione di entrambe le tecnologie: la pannellatrice realizza la maggior parte delle lavorazioni, mentre la pressa piegatrice completa le pieghe non realizzabili sulla pannellatrice. A bordo macchina poi il software P-PB-CXN carica automaticamente il programma sulla B3 al termine del ciclo di pannellatura, garantendo continuità applicativa e un passaggio fluido tra le due tecnologie ». Ecco allora che pannellatrice e piegatrice non sono più in competizione fra loro ma l’ una il naturale completamento dell’ altra e viceversa.
PANNELLATRICE E PIEGATRICE NON SONO PIÙ IN COMPETIZIONE FRA LORO MA L’ UNA IL NATURALE COMPLETAMENTO DELL’ ALTRA E VICEVERSA www. techlamiera. it
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