TecnoLamiera Feb/Mar 26 | Page 6

Editoriale

“ Anno nuovo vita nuova”

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ecita così un famoso detto italiano che, all’ inizio di ogni nuovo anno, esprime speranza e desiderio di cambiamento, rinascita e buoni propositi. In realtà, purtroppo, per il momento, non è proprio così poiché la situazione di incertezza che ha caratterizzato il 2025 rischia di protrarsi anche nel 2026. Anziché affievolirsi e lasciare spazio a una nuova fase di rilancio delle attività produttive e commerciali, si è invece acuita alimentata, ahi noi, da nuove tensioni internazionali e dall’ inasprimento di quelle già in essere. Al conflitto russoucraino, al Medio Oriente mai in pace anche quando in teoria esiste un accordo che direbbe esattamente il contrario, si sono aggiunte l’ iniziativa statunitense in Venezuela e la dichiarata campagna acquisti trumpiana verso la Groenlandia. Si è tanto parlato di quanto il rischio geopolitico sia ormai un fattore da tenere in debito conto nei piani di sviluppo delle nostre aziende, ma credo, e mi permetto di scriverlo senza la precisa volontà di schierarmi contro la politica USA, che il fattore Trump sia il vero elemento destabilizzante che nessuno è in grado di prevedere. Insomma, la situazione non evolve nei termini che tutti noi avremmo sperato, anzi, si inizia a percepire un po’ di sfiducia; ciò nonostante, io continuo a essere un inguaribile ottimista e proverò, ancora una volta, a guardare il bicchiere mezzo pieno dicendo che, comunque, l’ inizio anno ha portato con sé anche qualche good news. Per esempio le previsioni 2026 elaborate dal Centro Studi di UCIMU secondo cui ci sarà una crescita, moderata nella sua entità, ma di crescita si parla. Certo, occorre dire che la macchina utensile sta vivendo una situazione differente a seconda che si operi nel comparto dell’ asportazione di truciolo- dove la crisi dell’ automotive e della Germania sta tuttora condizionando il mercato- o nella deformazione, in cui i costruttori di macchinari per lamiera si rapportano con un mercato più vivace, che ha trovato settori di sbocco alternativi. Tra le good news vi è poi la definizione della nuova Legge di Bilancio che introduce la misura pluriennale dell’ Iperammortamento 2026 in sostituzione del credito d’ Imposta 4.0 e 5.0. Uno strumento valido anche se, l’ introduzione del vincolo territoriale legato alla provenienza del bene dall’ UE, si sta rivelando un tema caldo che solo i decreti attuativi potranno raffreddare. Tra le buone notizie c’ è anche l’ accordo commerciale con i Paesi Mercosur che influenzerebbe le relazioni commerciali con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, Insomma, elementi che possono alimentare la speranza di un’ inversione di tendenza più forte e importante di quanto non si riesca a immaginare oggi, ce ne sono; occorre quindi restare lucidi nelle scelte e non perdere la fiducia, sperando che il famoso detto si trasformi in una verità.
Fabrizio Garnero
6 N ° 1- Febbraio / Marzo 2026
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