TecnoLamiera Feb/Mar 26 | Page 49

TP Zeta è la punzonatrice automatica ideale per chi fa della punzonatura uno step centrale nel proprio processo produttivo
riposizionamenti. Con un campo di lavoro di 1.500 × 4.000 mm, consente, infatti, di gestire lamiere fino a 8 m con un solo riposizionamento, migliorando l’ efficienza e riducendo i tempi ciclo ».
La gamma delle punzonatrici a torretta Nel campo delle punzonatrici a torretta, grazie alla partnership italo-taiwanese, Technology propone un’ ampia gamma di macchine, dalle tradizionali servo-idrauliche fino alle più innovative servo-elettriche sempre nell’ ottica di poter fornire la soluzione più adatta alle specifiche esigenze produttive del cliente. Due le serie, TLX e TLX MULTI-TOOL, entrambe basate sull’ uso di utensili tipo AMADA. « Con la nostra linea di punzonatrici a torretta alta TLX, proponiamo macchine robuste e affidabili, progettate per affrontare le sfide più impegnative dell’ industria. La loro versatilità è ulteriormente accentuata dalla capacità di utilizzare fino a 48 utensili, garantendo un’ efficienza senza precedenti. Livelli d’ efficienza che salgono ancora con la versione potenziata dalla tecnologia dei Multi-tool. Fino a 52 utensili per massimizzare la versatilità e la produttività » spiega nuovamente Piccini.
Flessibilità, automazione e integrazione dei processi Un tratto distintivo dell’ approccio Technology è la progettazione interna dei sistemi di automazione, sia per le punzonatrici che per le soluzioni laser. « Studiamo layout e software su misura. Realizziamo sistemi di carico e scarico automatico della lamiera e impianti in grado di gestire il sorting dei pezzi, rendendo il flusso produttivo più continuo ed efficiente, un vantaggio competitivo rilevante nei contesti produttivi ad alta variabilità. Anche sul fronte software, la flessibilità è centrale. Preferiamo adattarci ai sistemi già in uso presso il cliente. Chi lavora nella lamiera ha spesso investito molto nella programmazione: il nostro compito è valorizzare questi investimenti, non stravolgerli. In questo modo possiamo garantire un utilizzo ottimale delle tecnologie esistenti, senza imporre soluzioni che richiederebbero lunghi periodi di adattamento », racconta Piccini. www. techlamiera. it
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