TecnoLamiera Apr/Mag 26 | Page 54

Visto per voi

Da sinistra: La JORNS è in grado di piegare in automatico pezzi lunghi fino a 6.400 mm
La JORNS aiuta molto nella realizzazione di pezzi particolari e facilita molto il lavoro dell’ operatore perché, una volta programmato, il primo pezzo è buono
La piegatrice JORNS è dotata di cesoia di rifilatura dei formati
Che bel vantaggio programmare il pezzo direttamente in macchina « Quando scegliamo un macchinario nuovo ricerchiamo, innanzitutto la sicurezza per gli operatori e poi quello che è tecnicamente più avanzato e innovativo poiché la tecnologia la fa da padrona anche nel nostro settore » racconta Adducci. « In questo caso, così come per altri magazzini del gruppo, abbiamo scelto la piegatrice a doppia bandiera JORNS perché è una macchina che ci dà affidabilità, sicurezza, versatilità e facilità di utilizzo perché ha la possibilità di programmare il pezzo in maniera rapida e intuitiva direttamente dal controllo numerico touch della macchina, con indubbi vantaggi anche nella programmazione della linea di taglio Jouanel posta a monte per il taglio a misura dei vari sviluppi. Questo significa lavorare in modo preciso e assolutamente intuitivo poiché possiamo importare nella taglierina gli sviluppi programmati nella JORNS, con l’ altro indubbio vantaggio di poter tagliare i formati direttamente senza dove effettuare la punzonatura come avveniva una volta. Questo significa ottimizzare i tempi di lavorazione cosa cui contribuisce in maniera determinante anche il fatto che entrambe le macchine sono in Industria 4.0 e quindi integrate con il gestionale della produzione grazie al software fornitoci da Evomach e che la JORNS è in grado di piegare in automatico pezzi lunghi fino a 6.400 mm grazie a una profondità dell’ incavo di 1.250 mm, alla doppia bandiera con tavolo automatico, alle doppie pinze per pezzi corti e conico e alla cesoia svincolata. Addirittura, i particolari più corti si possono anche piegare con un solo operatore. La JORNS ci aiuta molto nella realizzazione di pezzi particolari e facilita molto il lavoro dell’ operatore perché, una volta programmato, il primo pezzo è già buono e, come detto, ci agevola anche nel taglio del coil rendendo il lavoro più fluido e assolutamente preciso al micron. Non a caso la JORNS è una macchina che, per le sue caratteristiche, potrebbe essere adatta anche per il lavoro dei“ terzisti”, fermo restando il suo limite di spessore lavorabile che non va oltre i 2 mm ».
4.0 e Transizione 5.0 ok Parlando di servizi, Evomach, oltre a garantire un supporto costante e a consigliare i macchinari più giusti per le esigenze e modelli organizzativi di Unimetal, ha fornito anche il software gestionale di produzione rispondente a pieno a quanto previsto dalla 4.0, ma anche dalla cosiddetta Transizione 5.0 poiché si tratta di un macchinario ibrido, con consumi estremamente ridotti e vantaggiosi e quindi anche sotto l’ aspetto della sostenibilità- cui Unimetal è molto attenta – è stata fatta la scelta più giusta e adeguata.
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