3
PHOTO REPORT
WHITE EDITION
PHOTO
REPORT
_
{ LA MUSICA DAL VIVO IN QUARANTENA }
In tutto il marasma causato dall’emergenza sanitaria mon-
diale, l’industria culturale è tra i settori che hanno subito
il colpo più grosso dopo misure di distanziamento sociale.
Ma fin dal primo giorno di zona rossa, i cosiddetti “Crea-
tor” hanno cercato metodi alternativi per diffondere i pro-
pri contenuti. In un mondo sempre più connesso - come lo
definiscono i boomer - è venuto abbastanza spontaneo lo
spostamento di eventi e manifestazioni online. Perciò è da
un mese che anche i concerti si possono suonare e ascolta-
re rimanendo a casa propria. Non è che questa cosa è stata
inventata ora, i live stream esistevano già, ma la maggior
parte delle volte era preferibile andare fisicamente a un
concerto, passare il tempo con i propri amici, scambiare
due chiacchiere con la band e bersi un paio di gin tonic.
COME FUNZIONA:
Ci sono degli eventi veramente fighissimi, studiati nei minimi dettagli, annun-
ciati e promossi allo stesso modo in cui venivano annunciati e promossi i con-
certi dal vivo. Ma ci sono anche degli eventi più semplici, annunciati pochi gior-
ni prima sulle pagine social dall’artista stesso. E ci sono anche artisti che vanno
online senza preavviso perché tanto non hanno niente di meglio da fare in qua-
rantena. E credo che questi possano considerarsi una versione due punto zero
dei secret shows? In ogni caso, il pubblico accede al live stream, e ascolta l’artista
che suona. Spesso si tratta di performance acustiche di uno solo dei componenti
della band, ma non è detto, dipende tutto dai propri compagni di quarantena. Il
pubblico può anche applaudire e commentare come in un vero concerto. Ecco
una foto esplicativa:
LATI POSITIVI E NEGATIVI:
I lati negativi della questione sono oggettivi e sono gli stessi dello stare in qua-
rantena più in generale: essere bloccati in casa da soli o con persone con cui non
hai scelto di stare o con cui comunque non saresti andato a un concerto e che
potrebbero gridarti che devi assolutamente pulire il pavimento in quel preci-
so istante e non un attimo dopo. A questo possiamo aggiungere l’internet non
sempre veloce, la batteria che si scarica e lo sbatti di dover capire che ore sono
le 6.00PM PST. Più lo schermo troppo piccolo e le notifiche che distraggono
in caso si assista dallo smartphone. Però puoi vederti un concerto standotene
sdraiato sul letto, in pigiama, non devi sceglierti un outfit né truccarti e siste-
marti i capelli. Ma non è necessariamente un lato positivo. L’unico fatto ogget-
tivo è che non devi spendere dieci euro per un gin tonic. Ah, e anche che puoi
finalmente vedere “dal vivo” quelle band che non vengono mai in Italia, tipo i
Taking Back Sunday.
TBA
|
41
IG Live by Brian Fallon
cuoricini = applausi e urla
commenti = gente che grida
“fate i Nabat”