TANGO ANATOMY ita | Page 204

Tango Anatomy / Mauro Barreras
senza dubbio un continuo lavoro d’ aggiustamento e perfezionamento tecnico della coppia. Nell’ eseguire un giro la difficoltà tecnica dovrebbe essere gestita dalla consapevolezza del ballerino nel riconoscere la preparazione e la capacità prima di se stesso, poi quelle della ballerina. In accordo a questa preparazione o capacità del ballerino, il ballerino stesso dovrebbe riconoscere il livello d’ apprendimento a cui appartiene( elementare, principiante, intermedio, avanzato) e nello stesso modo identificare la difficoltà tecnica del giro, per riconoscere e valutare il grado o livello di difficoltà al quale detto giro appartiene.
Nel Tango abbiamo due forme da realizzare nel giro:
1) TECNICA DEL MOLINETE, dove la ballerina gira intorno all’ asse di lui
2) GIRO COMBINATO, dove l’ asse è compartito tra i due corpi. In questo giro si cammina all’ unisono.
I giri si divido in due modalità, da una parte il modo semplice, quello che possiamo denominare di lancio: il molinete( mulinello *), dove praticamente l’ uomo gira su se stesso camminando o facendo un pivot, innescando la ballerina intorno a sé. Il giro potrà essere di 180 °( mezzo giro) o di 360 °( giro completo). Per la ballerina il giro con modalità molinete risulta molto povero in quanto alle variazioni, non così nella conclusione del giro dove si
204