di un chilometro.
La coppa della fontana è stata quindi scolpita utilizzando materia prima reperita in loco come mi era parso logico, non potendosi all’inizio del Cinquecento,
trasportare un masso di tali dimensioni sulla spianata dell’attuale Piazza Maggiore, da un’altra località.
I dadi, o sgabelli in pietra, attorno alla coppa centrale (ora quattro, ma fino al
1980 cinque, come le cannelle dell’acqua), sono anch’essi di origine locale, ma
differenti tra loro: si tratta di diorite, stronalite, paragneiss e leucosoma.
Un grazie sentito al professor Sinigoi per la sua disponibilità con questo importante contributo a puntualizzare uno dei tanti aspetti rigua rdanti la conoscenza e lo studio della storica fontana. •
703