succeduti nella cappella raffigurante il mistero di Gesù avvolto nella sindone. Il
primo è quello ligneo, notissimo, oggi conservato nella Pinacoteca di Varallo; il
secondo quello modellato da Luigi Marchesi nel terzo decennio dell’ottocento.
Il più antico, quello originario, costituisce uno dei complessi scultorei più
studiati di tutto il Sacro Monte, soprattutto in questi ultimi decenni, oltre ad
essere una rara ed altissima testimonianza della scultura lignea sul “super parietem” del tempo delle origini.
Dato che il 14 aprile 1493 la cappella, come è ben noto, è definita semplicemente “subtus crucem”, cioè senza una intitolazione specifica, appare evidente
che non doveva essere ancora dotata del gruppo scultoreo che l’avrebbe identificata senza equivoci, mentre la cappella dell’Ascensione, nello stesso documento,
è invece indicata in modo inequivocabile con il suo titolo, per cui doveva già
contenere la statua lignea di Gesù che ascende al cielo, successivamente collocata sulla fontana della Piazza Maggiore ed ora in Basilica sul terzo altare di
sinistra. Per cui stando ad una logica elementare, quest’ultima statua deve essere
ritenuta la prima, la più antica di tutto il Sacro Monte, seguita poco dopo dal
gruppo ligneo del Cristo avvolto nel sudario, o della Pietra dell’unzione, per
l’evidente riferimento allaPietra dell’unzione nella Basilica del Santo Sepolcro
di Gerusalemme, come giustamente intuì il Galloni.
Ma oggi sembra che la storia dell’arte a volte voglia rifiutare la logica elementare ed i dati documentari e si basi solo su elementi stilistici, non sempre di
valore cronologico assoluto ed affidabile (si pensi anche solo alla collaborazione
degli aiuti) ed ancor più spesso all’entusiasmo, all’ “innamoramento” degli studiosi, per poter giungere ad una datazione il più possibile sicura. Si ritiene dunque da alcuni che il nostro gruppo statuario debba venir datato prima del 1493,
tra il 1486 ed il ‘91, cioè anni prima che fosse documentato che nella cappella
“subtus crucem” non vi dovevano ancora essere le statue.
La più antica notizia che ci sia giunta sul gruppo della Pietra dell’ unzione, si
trova solo anni dopo nella notissima guida del 1514, la prima che si conosca,
che ci riporta la situazione del Sacro Monte come era verso la fine del 1513.
Essa, dopo avere descritto il Calvario, così prosegue:
“Poi ne descendi hala untione
Dove Jesu di croce sconficato
Qua su una pietra con devotione
Da nicodemo e laltri riposato
Come che unto Jesu si repone
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